valeriolupo's profileOdi et AmoPhotosBlogLists Tools Help

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    January 29

    [AMO] Suonare la Guitarra

    Meglio, amo RIUSCIRE a suonare i brani.
    Ieri dopo tanto patire è uscito il primo vero pezzo sentito dal cuore, Heading Out The Highway.

    E' vero, avevamo già pronta Breaking The Law, però la strettissima coincidenza delle ritmiche non mi faceva sentire il pezzo come suonato insieme, ma quasi come un allenamento solitario.
    Heading Out The Highway invece è tutta altra storia. Oddio, a dirla tutta le ritmiche sono quasi sempre identiche e estremamente elementari, però quando si fa l'assolo con la ritmica sotto... spettacolo puro. E poi è stato più invasante, c'è stato più studio sotto. Addirittura me la sono sognata stanotte...
    E' un'emozione unica riuscire a suonare insieme (anche se per ora siamo solo mio fratello, io, Rob Halford, Ian Hill e Dave Holland), è un'emozione indescrivibile produrre una suono connesso e contestuale (anche se semplicemente emulato). Bello, da provare.
    Mi sentito un ragazzino di fronte ai transformers! ME-RA-VI-GLIO-SO!

    L'invasamento è stato tale da arrivare a fare la "mossa" dei Judas Priest, vedi 00:22 per capire.

    E non c'è un cazzo da fare, i Judas Priest sono gli DEI dell'Heavy Metal.
    Non ce n'è per nessuno. Nemmeno per gli Iron Maiden.
    E al Gods of Metal lo dimostreranno!
    Se sopravviverò... racconterò TUTTO.

    Sarà pure gay (e non ci crederete mai... mi ha APPENA chiamato un gay), ma vorrei essere Rob Halford.

    Forse FINALMENTE è nata la cover band dei Judas Priest della quale parlo da... uhm... 10 anni?
    Chissà... in ogni caso, cercasi bassista, batterista e cantante motivati e alle prime armi. Non serve tecnica, serve cuore.



    January 27

    [ODIO] BAMBO

    Bambo io ti odio. Tu sai perchè. TUTTI sanno perchè.
    Prima o poi ti strapperò il cuore e berrò il tuo sangue.

    Con affetto e simpatia
    Valerio

    January 25

    [ODIO] I Titoli Tradotti

    Una cosa che mi ha sempre infastidito è come diavolo decidano di tradurre certi titoli di film stranieri.

    Porto qualche esempio calzante per la critica di cui in seguito
    The Eternal Sunshine of the Spotless Mind -> Se Mi Lasci, Ti Cancello
    Silent Running -> 2002 Seconda Odissea (Kubrick mio che ti hanno fatto...)
    From Heel -> La Vera Storia Di Jack Lo Squartatore
    Dude Where Is My Car? -> Fatti, Strafatti e Strafighe
    Brokeback Mountain -> I Segreti Di Brokeback Mountain
    Life Of Brian -> Brian Di Nazareth
    per una lista più comepleta andate pure qui

    Non voglio nemmeno entrare in tema dei cambiamenti (ormai in netto declino, per fortuna) nei nomi dei protagonisti (uno su tutti... Darth Vader in Darth Fener... mah).

    Perchè l'industria cinematografica italiana fa questo scempio?
    Individuo due motivi: uno pratico, l'altro economico.

    Non abbiamo la cultura dei film in lingua originale (quindi ci accontentiamo di doppiaggi scadenti spesso con voci in contrasto con la voce originale dell'attore, non rendendosi conto che l'attore viene scelto ANCHE per la voce e quindi per le sensazioni che scaturiscono da una certa voce, con una conseguenziale inevitabile diversa interpretazione del contesto in cui si trova il personaggio in quel momento e il suo stato emotivo, e tralasciando anche i dubbi adattamenti, le inflessioni invertite su determinate battute invece che su altre... porca miseria, ma così si stupra l'idea del regista! eppure...), perchè abbiamo scarsa cultura dell'inglese. Effettivamente alcuni titoli suonerebbero brutti se tradotti pari pari... ma allora perchè tradurlo? Probabilmente perchè in questo modo sono più facili da reclamizzare e da pubblicizzare, e quindi anche da memorizzare. Oppure perchè (lato economico) facendo questa strumentalizzazione sono in grado di attirare un target diverso di persone al cinema.
    Personalmente mi sono perso un capolavoro come The Eternal Sunshine of The Spotless Mind perchè me l'hanno portato avanti come "Se Mi Lasci, Ti Cancello", e automaticamente il film è stato da persone che intendevano visionare ciò che il titolo italiano lasciava ragionevolmente presupporre.
    Per scelta personale, tendevo a non consultare le recensioni dei film per poter avere un giudizio puro e non vincolato. Ora sono costretto a darci un'occhiata, altrimenti rischio di perdere gran film... o di vedere delle cacate astronomiche come Silent Running.

    Ma siamo veramente così stupidi? Possibile che ci facciamo fregare in questo modo?
    Empiricamente parlando, sembrerebbe di si. Non ho prove per poterlo dimostrare, ma non mi stupirei se ci fosse una correlazione positiva tra il successo al botteghino di Van Wilder e la scelta del titolo Maial College. Dopotutto sono scelte di marketing, e sono fatte con quell'intento.

    Lasciamo i titoli in lingua originale, ed eventualmente aggiungiamo una traduzione (che sia tale... oppure un adattamento che sia logico).
    Oltretutto, se lasciassimo più spesso i titoli originale, molte persone in più avrebbero la possibilità di assistetere a queste scene:

    Tizio A con fidanzata vanno al cinema, entrambi molto cool e trendy. Indecisi sul film, domandano all'addetta ai biglietti:
    "De che parla Munich?"
    e la cassiera
    "Eh, parla della strage che è stata fatta a Monaco da parte di dei terroristi palestinesi ai danni degli israeliani e di tutti quello che" INTERROTTA
    "nono, dammene due per Eccezzziunale Veramente" con tono stordito.

    E' valso il prezzo del biglietto. E dimostra che, almeno in quel caso, un titolo in italiano ha vinto su uno in inglese.
    E' stato SICURAMENTE quello il motivo.

    [ODIO] Le Generalizzazioni

    Ovvero il modo migliore per avere sempre ragione e chiudere immediatamente una discussione.

    "Tutti", "nessuno"... "qualche" sono termini SCIENTIFICI che qualificano immediatamente una categoria/situazione/azione con dati incontrovertibili e immediati.

    In una recente tabella di un istituto di statistiche, è stato dimostrato che tutti i politici rubano! La dimostrazione è nel fatto che alcuni politici hanno commissionato una ricerca per dimostrare che alcuni politici (non quelli di prima, ma altri), appunto, rubano e poi hanno rubato su questa ricerca! Quando è successo questo? L'altro giorno!

    Non dimenticate che i tedeschi sono nazisti, che i siciliani sono mafiosi e che a Napoli si sparano. Oltretutto, si stava meglio quando si stava peggio (ora mi spacco una gamba così domani potrò dire che oggi stavo meglio).


    La generalizzazione pone il partecipante al dialogo in una situazione sgradevole: il generalizzante si limita a generalizzare, l'altro invece deve argomentare per smentire (o quantomeno porre nel dubbio) il generalizzante, il quale, se è un fanatico della generalizzazione, altro non farà che ribattere con una ulteriore generalizzazione, o peggio con... "IO LA PENSO COSI'" (TU? COME TU? TUTTI QUELLI COME TE LA PENSANO COSI', PERCORONE!), oppure "INVECE SI/NO".

    Invece SI/NO è la risposta definitiva a tutto. Quando Giuda ha chiesto a Cristo "Rabbì, sono forse io?", Cristo (in un Italiano non correttissimo, ma tanto era il figlio di Dio, andategli a dire qualcosa VOI) ha risposto INVECE SI (se sulla vostra copia del Vangelo non c'è questo evento metteteci un post-it). Ma attenzione! Cristo non era un generalizzatore! Lui ha il poter assoluto e probabilmente sà ciò che dice!

    Tornando al dialogo... l'argomentatore si troverà sempre a dover faticare per argomentare le sue tesi. Qui non si tratta di avere ragione, non si tratta nemmeno di opinioni! Si tratta di parole contro fuffa.

    La lotta è dura... e l'epilogo è incerto: difficilmente l'argomentatore convincerà il generalizzatore a non generalizzare... e verrà inesorabilmente sconfitto a colpi di Coca Cola (che piace a tutti). Povero argomentatore, ma chi te l'ha fatto fare a invischiarti in un discorso del genere?
    Se MALGRADO TUTTO riuscite a spuntarle... PREGATE di non incontrare UN solo individuo che possa essere incluso nella neo abbattuta generalizzazione! In quel caso l'editto generalizzante riprenderà la sua funzione immediata, rinvigorito e rafforzato da una nuova evidenza empirica! L'anatema generalizzante ha avuto successo.

    E' insopportabile portare dati, testimonianze, cultura, informazione e vederseli rimbalzare addosso da chi si limita a sputare una sentenza collettiva caratterizzante. E' un oltraggio all'intelletto. Tutto ciò è... irritante.

    Come dicevano Elio e le Storie Tese: diciam che la cacca fa schifo, ma ciò non è un dato oggettivo.


    PS: mi sono accorto solo oggi di aver usato la parola qualunquismo, nei miei discorsi faccia a faccia, in maniera completamente errata. me ne scuso.
    January 24

    [RECE] Thank You For Smoking

    THANK YOU FOR SMOKING, Jason Reitman (2005)
    12 Gennaio 2008, DVD



    Film come se ne vedono pochi, consigliato a tutti (ma non ai no-global e ai fan dei film di denuncia... è una cosa completamente diversa).
    Cinico, chirurgico e mai banale. Ottima prova del protagonista (veramente bravissimo e completamente preso dal suo ruolo).
    Si alternano scene paradossali con dialoghi paradossali e personaggi paradossali a momenti veramente intensi valorizzati da brillantissimi dialoghi, che mettono sempre alla prova lo spettatore ponendolo nella condizione, quasi, di dirsi: cavolo, allora forse vale la pena fumare!
    Bellissimo perchè riesce a non fare alcuna morale, alcuna paternale e riesce a non dispensare consigli: rimane sulla sua riga. Stà a te scegliere come comportarti. La situazione è (quasi) esattamente quella che ti viene descritta, e nessuno si nasconde (o quasi) dietro ad un dito... al massimo dietro ad un filtro.
    Non ditemi cosa devo e non devo fare, ma ponetemi nelle condizioni di scegliere. E questa realtà è talmente tanto elevata da mettersi in contrasto addirittura con un "male assoluto" come quello di inquinarsi i polmoni. E tutto questo grazie all'incredibile ars oratoria di Nick: "Se argomenti, non hai mai torto". Anche quando il torto è marcio. Strumentalizzazione? No. Non del tutto, almeno. Persuasione nascosta da agnello.
    Il tutto alternato a splendida ironia.

    Un film di una freschezza e brillantezza veramente come pochi. Uno dei più belli che io abbia visto in assoluto.
    Straconsigliato a tutti i liberi di pensiero.

    La scena: Nick parla con i figlio dei gusti del gelato


    January 22

    [RECE] Io Sono Leggenda

    IO AM LEGEND, Francis Lawrence (2007)
    18/01/2008, ore 19:30, Planet Guidonia



    Se vi piace questo genere, non potete non vedere questa pellicola che si incastra come un cuneo nei classici apocalittici in bianco e nero.
    Film consigliato decisamente a tutti quanti, anche se alcuni potrebbero non gradire il genere.
    Godibile, scorre bene e comunica ottimamente le sensazioni cui è preposto (disperata desolazione su tutte). Le scene di tranquillità, dispersione assoluta e devastazione si alternano alle scene di azione e pathos senza che l'una prenda mai il sopravvento sull'altro, mantenendo quindi il ritmo del film sempre molto alto.
    Film senza grandi pretese, e proprio per questo fa centro. Non si eleva più alto di quello che intende essere.
    Consigliato, anche solo per passare una serata in compagnia di amici.
    Ottima prova di Will Smith, che ancora una volta conferma aver svestito i panni del Principe di Bel Air.

    La scena: Robert Neville entra in un palazzo alla ricerca del suo cane e fronteggia le creature del buio


    Recinzione di Johnny Palomba
    iosòlleggenda
    "CHE CE FACCIO SOLO SOLETTO DRENTO A UMMONNO INFAME E INFETTO?"
    ce sta uregazzetto che fa ercoatto caamachina ingiro percentro mesà tipo de dommenica matina presto che nuncestà nannima ingiro e se percaso cestà cuarcuno sesà che deve daesse cuarche zombi appena scito da na discotechia zozzona teribbile tutto storto sconvorto e impasticcato eallora infatti storegazzetto prima se sente solo come uncane eppoi se sente solo manco come uncane e tutto diventa morto misterioso e incuietudinante però lui pé esse veramente sicuro de cuello che succede se segna tutto se segna cuanno magna cuanno se sveiia se segna cuanno che sorge ersole cuanno che tramonta se segna lesperimenti cheffà sui sorci pelati poi sbrocca e mesà che finisce drento anadiscotechia zozzona pure lui.
    io pure ciò dellaventure incredibbili e me segno sempre tutto. ma popo tutto. io sò l'agenda.

    [RECE] American Gangstar

    AMERICAN GANGSTER, Ridley Scott (2007)
    21/01/2008, ore 21:00 - Planet Guidonia




    Mi è piaciuto:
    l'atmosfera, cupa e sempre sul filo della tensione
    l'impossibilità di schierarsi a favore di uno o dell'altro protagonista (già vista in The Departed)
    la scenografia, veramente molto coinvolgente
    la trattazione psicologica di Frank Lukas, forse l'aspetto migliore del film
    i dialoghi, brillanti sopratutto quelli portati avanti da Frank Lukas
    il concetto di famiglia di entrambi i protagonisti
    Denzel Washington, discretamente in forma. Non sono un fan dell'attore, lo trovo poco versatile e abbastanza limitato a determinate espressioni (che fa ottimamente). Comunque qui azzeccata come scelta.
    Russel Crowe. Non potevo far altro che pensare a L.A. Confidential. Buona prova anche la sua...ormai si è piazzato su questo standard di personaggi. Peccato, potrebbe fare di meglio
    la regia, veramente spettacolare

    Non mi è piaciuto:
    l'eccessiva lentezza. mi piacciono i film lenti, ma la lentezza deve essere funzionale al film stesso e non strumentale
    troppi paralleli con altri classici e meno classici del genere (Scarface, Blow, Il Padrino, Quei Bravi Ragazzi, The Departed)
    trama troppo lineare, a tratti semplicistica... mi aspettavo qualcosa di più intrecciato

    In definitiva:
    film consigliato, sicuramente niente di nuovo ne di eclatante, ma da vedere assolutamente.
    coinvolgente.

    La scena: Frank Lucas esce dal locale dove stava parlando con i suoi parenti e salda il conto ad una vecchia conoscenza


    Recinzione di Johnny Palomba:
    ammericanghesterz "LAMERICA CHE IMPALLINA CIA' ERSUO EROE E LA SUA EROINA"
    astofirm infatti cestà uregazzetto moro cancerto momento sepenza io sò sempre vissutio imborgata immezzo arterore immezzo accerti giri che manco te li sto addì allora sai checcè? io divento bono divento popo che erpiù magnanimio di tutti iboss eallora infatti vuole guarì tutti e venne le ignezzioni e ne venne tarmente tante che diventa ermoro più ricco daa città che se compra le ville cafone e le pellicce coatte e allora però ancerto punto se scopre che ste gnezzioni però fanno male e che ermoro nunè popo bonissimo allora ariva sirvio muccino colla panza che è umpolizzotto che fa dellindagginamenti teribbili e poi scopre che lautorità sò corotte scopre che adroga se lamagnano tutti scopre ertremenno monno daa collusione erpotere derdenaro e dii sordi che poi sò umpo' la stessa cosa ma scopre soprattutto che ermonno è popo infame se te fà somiià a sirvio muccino colla panza.
    micuggino era unboss umpo' bono e un po' no. era umbenefattone.

    Scottanti news

    Oggi si aprono due nuove catogorie.
    Cineblog e musiblog.

    Cazzo, stò veramente invecchiando...
    January 07

    [ODIO] Ottantotto Miglia all'Ora

    Non mi sentirete mai dire "poverino" o "mi dispiace" alla notizia "si schianta e muore".
    La mia risposta sarà sempre e solo "bene così, un pericolo di meno per me e per quelli come me".

    Molte persone non si rendono conto che l'automobile è uno strumento di morte. Personalmente, è stata la prima cosa che ho pensato quando, da neo patentato, mi sono trovato a dare per la prima volta la precedenza a qualcuno senza avere un accompagnatore in automobile.

    Non ci si rende conto che in macchina SI MUORE, o SI VIENE UCCISI (purtroppo non sempre... ne parlerò dopo).

    Stai correndo in automobile? Ti auguro di schiantarti, da solo, contro un albero. Può dispiacermi per le persone che porti con te, che magari sono innocenti. Può dispiacermi per i tuoi cari. Ma per te, potenziale assassino, nessuna pietà. Meglio TE coinvolto nel TUO incidente, di ME coinvolto nel TUO incidente.

    Per lo stesso motivo odio le motociclette... esattamente, a cosa servono? Mi correggo: odio l'uso che determinati soggetti fanno delle loro motociclette (sarebbe come dire che bisogna condannare le droghe e non l'utilizzatore/spacciatore/produttore). Posso capire chi usa la moto per viaggiare, per andare in giro con gli amici o da solo (non sono cose che mi attirano, ma lungi da me condannarle). Odio chi con la moto sorpassa a destra, chi va come un folle e soprattutto chi se ne vanta. Tu che ne vanti, sei solo un Dead Man Walking.
    Anche per voi, incoscienti, nessuna pietà. Cadi perchè fai l'idiota, mi finisci sotto l'auto e mi rovini la vita.

    A maggior ragione, DETESTO chi si mette al volante ubriaco. Badate bene, non mi riferisco ai valori di legge... quelli sono forfettari, e io stesso, se fossi fermato dopo una serata ad un pub, rischierei qualcosa. Non abboccate quando dicono ERA UBRIACO, perchè ci si riferisce all'ubriaco in termini di legge.
    Per ubriaco intendo qualcuno in grado di fare questo (CALDAMENTE sconsigliato ai più sensibili... è la storia di una ragazza che vive sfigurata e mutilata a causa di un incidente in cui è stata coinvolta. Bruciata viva. Viso squaiato. Sembra una maschera di cera. Un animatrone). Usciamo dal caso specifico.
    Prendendo un UBRIACO nella mia interpretazione, come si può ancora parlare di incidente, casualità... e non di omicidio preterintenzionale?

    Odio chi si vanta dell'essersi messo al volante ubriaco. E' come se mi vantassi di aver sparato ad una persona, senza colprirla.

    Quello dell'alcool alla guida è un problema serio, è un problema grave.
    E' un problema di incoscienza e di comportamento antisociale, di (finta?) ingenuità... forse anche di bullismo per i più a tratti.

    Ritengo le attuali leggi TUTTORA troppo lievi, in merito. Rivedrei determinati limiti, sia in positivo (innalzando il minimo, sorpatutto conscio del fatto che è un palliativo... data anche la scarsità di controlli -nove anni di patente, fermato UNA volta), sia in negativo (oltre un determinato standard sospensione della patente a vita).

    Poi succede che qualcuno ci diventa anche promoter per i Jeans... e qui mi chiedo: se il mercato OFFRE un prodotto, vuol dire che qualche acquirente c'è.
    Strage di Appignano, parla Ahmetovic: "Sei anni sono troppi ma pagherò". Già, 6 anni. Un anno e mezzo a vittima. Quasi un investimento (perdonatemi in cinico gioco di parole).

    L'Arancia ad Orologeria batte gli ultimi rintocchi. Per chi suona la campana?
    January 06

    [ODIO] Le pubblicità dei film al cinema!

    Nuovo film
    American Gangster.

    Pubblicità: da Ridley Scott, regista de "Il Gladiatore".
    Ma li mortacci vostri... BLADE RUNNER, Alien, 1492, Thelma & Louise...
    NO! IL GLADIATORE!


    segue

    January 02

    [ODIO] Donna Bionda con Telefonino... e Telefonino

    Lavoro dove lavoro da più di un anno, ma dato che anno nuovo vita nuova... facciamo il conto su uno anno.
    Rapido calcolo: 365 giorni l'anno, 52 di sabato, 52 di domenica, facciamo feste per 15 giorni, altrettanti tra malattie e permessi (abbondiamo, voglio essere buono), 30 di ferie... restano, arrotondando, 200 giorni. Duecento giorni in cui, ogni mattina, prendo la macchina e vado al lavoro.

    Nel tragitto, cosa vedo 200 volte l'anno?
    Telefonino accesso con donna bionda annessa (accesa anch'ella).

    Tutti i giorni. Caldo, freddo, pioggia, attacco alieno.
    Alla fermata in attesa dell'autobus, oppure SCESA dall'autobus (immagino che lavoriano nello stesso paese... oppure fa avanti ed indietro con l'autobus perchè in realtà è il suo cazzo di ufficio, e lei fa la centralinista -sennò non si spiega).

    Caro mio amico cellulare, ma mamma WIND (spero sia WIND così l'anno prossimo ci compriamo Leo Messi) non te l'ha spiegato che stare vicino alle Bionde così... BIONDE! fa male sia al cervello che al portafoglio?
    Cara mia amica bionda... ma come hai fatto a trovare uno psicopatico COSI' psicopatico che ti stà a sentire TUTTI i giorni alla stessa ora?
    Oppure, essendo tu bionda (yeah, viva il qualunquismo... del quale a breve parlerò) cerchi di comunicare tutti i giorni con un numero inesistente?
    Già ti vedo, con la tua valigetta 24 ore e il tuo set: due telefoni, 4 batterie, 4 sim card (una per operatore, non si sà mai che sei al cinema a vedere Il Silenzio degli Innocenti e tipo GIANNI ti deve chiamare ma ha il cell scarico!). E... già. Un bel cancro.

    Sarà che io ho un rapporto PESSIMO col telefono.
    Il telefono... se posso lo evito.
    Spesso è spento, e quando non è spento è quasi scarico, e quando non è quasi scarico prende poco, e quando non prende poco sistematicamente è a volume basso. Me lo scordo dappertutto, ma non riesco mai a scordarmelo definitavemente.
    Ecco, il cellulare è un tipico esempio di bisogno indotto dalla società. Non è un'invettiva contro il cellulare inteso come elettrodomestico.
    E' sicuramente comodo nel suo uso BASILARE. Ehi, ci si può ANCHE ADDIRITTURA TELEFONARE! Lo sapevate? No, beh, benvenuto nel futuro, Marty.

    Quello che odio è tutto ciò che c'è intorno.
    Odio il tipo bionda di cui sopra. Ma anche il tipo sono un ragazzo BIONDA e vesto tutto di rosa.
    Odio l'abuso di messaggi.
    Odio quando PER DIRMI TRE COSE MI SI MANDANO TRE MESSAGGI DIVERSI A RAFFICA, ATTENDENDO DI VOLTA IN VOLTA LA RISPOSTA AD OGNUNO! Dimmi tutto insieme, non sprechiamo i caratteri restanti! Ne ho ben 160!
    Ho sentito di gente MALATA di messaggi: Bettarini su tutti. Gente che si danneggia le articolazioni delle mani.

    Odio chi fa squillare il telefono in autobus, treno... insomma dove più vi fa incazzare SOLO per far sentire le suonerie.
    Odio chi compra un cellulare nuovo al mese.

    ODIO I SERVIZI TELEFONICI A PAGAMENTO CHE TI FANNO VEDERE IN TV!
    FINALMENTE trovato la mia Divina Nemesi: WLADY!
    Ogni commento è superfluo. Rischierei una denuncia.

    Per approfondire lo scottante tema WLADY, andate pure su http://www.wlady.it
    Capirete ESATTAMENTE di cosa stò parlando.
    Noto comunque, su youtube sopratutto, di non essere l'unico a non provare esattamente stima per questa bizzarra creatura.

    Approfitto di questo spazio per chiedere pubblicamente scusa al mio gatto Boris per averlo a più riprese chiamato Gat Tino.
    Perdonami amico mio, se esiste un Dio verrò punito.
    Magari la bionda troverà il mio numero cellulare.





    [ODIO] Condire la Pasta

    Odio DOVER "condire la pasta". E sopratutto ODIO doverla "servire in tavola".

    Non dico che ti devi "alzare" e te la devi "condire". Dico che QUANTOMENO mi farebbe piacere che tu mi comunicassi PRIMA che io "condisca la pasta" che "tipo di condimento" preferisci. Mi farebbe piacere che... non dico ADDIRITTURA "andassi al supermercato" (sarebbe chiedere un passo in avanti troppo longo), ma QUANTOMENO facessi la "lista della spesa", o ne discutessi con me. Altrimenti poi non lamentarti se ho lasciato un sacco di soldi alla cassiera, o se la "pasta" non è di tuo gradimento.

    E' facile, dopo tutto:
    IO: oggi faccio il pasta col tonno
    TU: sisi*
    IO: ecco compro pasta col tonno
    TU: sisi**
    IO: driiiiiiin (sono tornato con pasta col tonno)
    TU: sisi***
    IO: ecco cucino pasta col tonno
    TU: sisi***
    IO: ecco servo pasta col tonno
    TU: sisi****
    IO: ecco mangio che buono pasta col tonno
    TI: sisi, non mi mangio pasta col tonno. c'è altro?

    con le seguenti variani:
    * no, non la voglio (fine del dialogo, grazie. al resto pensaci tu, cioè IO)
    ** no, non la voglio (fine del dialogo, grazie. al resto pensaci tu, cioè IO)
    *** no, non la voglio (fine del dialogo, grazie. al resto pensaci tu, cioè IO)
    **** no, non la voglio (fine del dialogo, grazie. al resto pensaci tu, cioè IO)

    Ecco, caro lettore.
    Se non ti piace pasta col tonno, abbi la decenza di dirmelo prima. Devi nutrirti anche te, anche te devi mangiare. E visto che mangiamo dallo stesso piatto, spesso... aiutami in questa infornata.
    E' per entrambi.
    E soprattutto: NON ASPETTARE CHE IO TI DICA ECCO FACCIO "PASTA COL TONNO".
    Ogni tanto, dimmi anche tu "EHI OGGI FAI PASTA COL TONNO?"

    Tranquillo, io ti risponderò subito.

    In tutto questo, un profondo saluto a chi, come me, spesso si trova a dover "cucinare".
    Ho scoperto di avere un "cuoco" molto vicino a me.
    Bisogna starci.


    December 15

    [ODIO] Quando ripetono le battute...

    ODIO quando le persone ripetono le battute che sentono!
    ODIO quando, OLTRE a ripetere la battuta che hanno appena ascoltato, lo fanno con la bocca impastata di risate!
    E ancora di più, DETESTO che TI GUARDINO mentre ti ripetono la battuta!

    Facciamo a capirci.
    Il programma in tv (per fare un esempio) lo stò vedendo anche io assieme a te.
    Se rido, rido perchè la battuta l'ho sentita e capita. Non mi serve che me la ripeti. Stò GIA' ridendo, e difficilmente riderò di più.
    Se non rido, è perchè o la battuta mi ha fatto cacare e non si capisce perchè dovrebbe farmi ridere se me la ripeti, o perchè stavo pensando ai cazzi miei e non l'ho proprio sentita. E NO! Tu che me la ripeti non sei simpatico quanto il comico. Quindi, per cortesia, EVITA DI FARLO. Fatti gli affari tuoi e ridi! O ti senti a disagio perchè tu ridi e io no?

    Tu, lettore, che ti senti offeso da questo intervento, molto probabilmente sei un ripetitore di battute.
    Evita di farlo, non condannare la gente che è intorno a te a ricoprirsi le orecchie con un velo di infinita tristezza.

    Se pensi di essere così esilarante, vai a Zelig.

    December 07

    [AMO] Il Karaté

    La mia avventura nel Karaté è inziata poco più di 4 anni fa (settembre 2004).
    Mi sono avvicinato a questo mondo per puro spirito di competizione nei confronti della mia ragazza. Lei si voleva iscrivere con il padre che aveva inziato da un anno; io facevo body building da altrettanto tempo ma iniziavo a sentire la necessità di qualcosa di più attivo. E soprattutto non mi andava che lei imparasse a fare le mosse dei film e io no :)

    A quel tempo ero completamento a digiuno della filosofia marziale e di tutto quello che la circonda. Gli anni di Judo fatti da bambino (cintura blu mancata) tutto sommato hanno dato i loro frutti: senso della posizione, idea del sensei e del sempai, concezione del Dojo, capacità nelle cadute (e per questo vengo picchiato ad oltranza) e capacità di proiezione. In questo, devo dare atto al mio vecchio maestro... imparare deterimanti valori e gesti tecnici ad un bambino e fare in modo che diventino spontanei è sicuramente segno di grnade qualità (ricordo la prima volta che sono salito nel nostro "tatami"... è stato automatico fare il saluto al Dojo.. ed è stata una bellissima sensazione).

    La prima lezione è stata indimenticabile.
    Conoscevo già il Maestro, in quanto amico di famiglia della mia ragazza C'era sempre stata una reciproca simpatia (soprattutto culinaria).
    Lui si ricordava di me come "capellone"... e quando mi vide in quel luogo e con i capelli corti (un giorno mi confessò che mi riteneva l'uomo più brutto del mondo con quella acconciatura) la sua espressione fu un misto di stupore e profondo piacere.

    Dopo quattro anni di pratica, penso di poter affermare di aver trovato una strada.

    Ormai sento il Karaté come una presenza quotidiana nella mia vita, e spesso mi ritrovo a filosofeggiare su diversi argomenti, tanto da solo quanto con i miei amici (su tutti, il mio maestro).

    E' un modo di vivere che aiuta a vivere.
    Amo il Karaté in ogni sua forma.
    Dal mio punto di vista, il Karaté non è la gara. Il Karaté non è saper tirare un calcio volante. Non è nemmno essere agili.
    Karaté è pura consapevolezza.
    In se stesso, nei propri mezzi, e degli altri.
    Non esistono le gare, nel Karaté. Non esiste competizione.
    Esiste solo sudore e tanto rispetto. E tanto, tanto, infinito studio.
    Non esistono le cinture, nel Karaté. Sono solo un vessillo. Un punto di riferimento, ma nulla di più.
    Non si è cintura nera per un esame, non si è cintura nera per una gara. Essere cintura nera non significa essere arrivati. Significa solamente (passatemi il termine) che il tuo maestro ti ritiene abile. Ti ritiene un conoscitore in grado di poter dare qualcosa agli altri. L'importante è avere fiducia cieca e pura nel proprio sensei.

    Essere cintura nera è un onore. Rabbrividisco quando vedo cinture nere incapaci di fare le cose più elementari, perchè troppo giovani o perchè fregiati di questo titolo senza esserne all'altezza. Tutto questo è palese nelle competizioni, ma anche in molte palestre.
    Essere cintura nera è responsabilità verso gli altri. E' anzitutto COMUNICAZIONE.

    Karaté non è fare il puro gesto tecnico fine a se stesso. Mi AVVELENO quando vedo i Katà modificati ad arte per poter vincere una gara, o quando sento parlare di "Katà da gara". Il Karaté è UNO, non può esisterere il Karaté da gara. C'è qualcosa di sbagliato, e forse di perverso in tutto questo.
    Il Katà è un combattimento. La gara è semplice esibizione.

    Rabbrividisco quando vedo FENOMENI nel Kumite sportivo e incapaci nelle applicazioni da strada, da vita reale.
    Il Karaté è difesa personale, non è avere un punto per un calcio volante. Non è saper colpire, nè filosofia.
    E' entrambe le cose.

    "Gara" è la malattia più grande di cui soffre il Karaté, e suoi veicoli sono, purtroppo, molti maestri e molte federazioni. E molti ancora fingono di non essere soggiogati a questa mentalità, e si riempiono la bocca di DO, smentendo puntualmente con i loro comportamenti ogni minima affermazione essi facciano.

    Praticare Karaté significa essere costantemente alla ricerca del superamento dei propri limiti, del miglioramento personale e della condivisione del proprio sapere, tecnico e mentale.
    Karaté è una strada. Una lunga strada. Una strada infinita. E il maestro è una bussola, che indica la direzione.
    Se è vero come è vero che NESSUNO può permettersi di dire che, nella pratica del Karaté, ha raggiunto il punto più alto, automaticamente nemmeno il maestro può indicarti la via. Può accompagnarti, e nell'umiltà che lo contraddistingue camminerà passo passo accanto a te.
    E' questo che molti maestri non capiscono.

    Tutte queste idee non mi sono state imposte, non le ho ereditate da nessuno.
    Sono semplicemente degli spunti di riflessione che con la pratica, la discussione e il confronto ho fatto miei.
    Il DO non può essere imposto. Deve venire spontaneo dall'allievo. E' un processo di maturazione, che avviene se l'ambiente è positivo e se l'allievo è stimolato.
    Non strumentalizzato. L'allievo non deve essere in grado di ripetere a pappagallo quello che dice il proprio sensei. Non è intraprendere una via, questa. E' solo pura emulazione. Il Karaté non lo si impara quando viene imposto. Al massimo, si acquisice un buon Garaté, che finisce non appena finisce l'età agonistica. Il vero Karaté, invece, è per tutta la vita.

    Non finirò mai di ringraziare il mio maestro per essere la persona che è, ed altrettanto non finirò mai per ringraziarlo per la persona che non è.

    Questo post potrebbe suscitare molte polemiche.
    Non voleteme, sono una semplice cinura quasi blu. Ho molto da imparare.



    December 05

    [ODIO] I parcheggiatori abusivi

    Una categoria che ho sempre odiato a morte è quella dei parcheggiatori abusivi, soprattutto quando aggressivi.
    Oltre a dover pagare il parcheggio in qualsiasi angolo del globo tu ti possa fermare, sei anche costretto a dare il PIZZO a questi delinquenti, che ti minacciano.

    Personalmente li evito SEMPRE. Preferisco parcheggiare un chilometro o due più lontano, piuttosto che pagare questi abusivi.
    E' vergognoso che le autorità competenti non facciano niente! Oltre a pagare una tombola di benzina, una tombola di parcheggia siamo anche costretti a versare questa IMPOSTA a questi soggetti.
    Oltretutto, i guadagni sono lauti. Una volta con 500 lire te la cavavi, ora ti chiedono anche due maledetti euro.
    Li odio quando ti chiamano da 500 metri e ti dicono CAPO. Ma capo di che cazzo di cosa?
    "Capo! Qui qui!" Pure se non devi parcheggiare.
    Poi si avvicinano spocchiosi e ti guardano. Ti fanno sentire in dovere di PAGARLI per l'enorme servizio che prestano alla comunità. Dopotutto, loro lavorano.
    E certo.
    Ti danno un servizio.
    E certo.
    Ancora non ho capito esattamente CHE LAVORO FACCIANO!
    Che fanno? Ti tengono il posto? NO! Ti garantiscono che "i delintquenti " non ti spaccano la macchina? NO! Ti indicano il posto? GRAZIE MA SE GUIDO MOLTO PROBABILMENTE NON SONO CIECO. E allora? E allora è ESTORSIONE.

    Dov'è la tutela per l'onesto cittadino? Quello che magari non paga e si trova la macchina spaccata, o graffiata? Perchè ci devono prendere per il culo in questo modo?

    Eppure sono sempre lì.
    Provate ad andare ad Ostia... provate ad andare a San Giovanni. Andate dove cazzo vi pare, tanto LORO vi trovano.
    Oltretutto ti fanno parcheggiare dove dicono loro! Ma Cristo Santo! Pecore!?
    Oltre che dai retta al parcheggiatore abusivo, oltre che gli dai i soldi... TI PARCHEGGI PURE SUL MARCIAPIEDE?
    Un pò di cervello, merda.

    Se c'è il marciapiede è perchè la gente ci deve passare! Magari una carrozzina! Un disabile!

    Vorrei sapere se nel nord Europa succedono cose del genere (appunto per me: un bell'odio su confronto Nord Europa vs Italia).


    [AMO] I Concerti (Gamma Ray, Novembre)

    Intervento tardivo...

    Martedi 27 novembre sono andato a vedere, dopo tanti anni, un vero concerto power metal!
    Per me è stato un graditissimo ritorno ai vecchi fasti... certo, qualche anno fa ero un capellone brutto, che pogava come un matto e che usciva sempre dai concerti sudato peggio di Giuliano Ferrara... ora è rimasto solo il brutto.

    E' stata una bellissima esperienza rivedere, dopo quasi nove anni (il mio primo concerto!) gli Helloween... non sono invecchiati di una virgola, sempre potenti, precisi e agili sul palco. Grandi... emozionante.

    L'emozione più grande però è stata ritrovarsi davanti Kai Hansen... l'uomo che ha fatto si che Cecilia ed io ci avvicinassimo!
    Granda Kai! Setlist meravigliosa, voce potente (forse un pò supportata da qualche aggeggio tecnologico) e enorme presenza scenica.
    Contentissimo per Somewhere Out In Space, un pò meno per Rebellion in Dreamland tagliata sul coro finale e per la mancanza di Beyond the Black Hole e/o Valley of the Kings. Che spettacolo...

    Il metallaro è veramene cambiato... quando andavo ai concerti io (power, death, black che fossero) c'erano decine di persone sudate e capellone che si prendevano a spallate dall'inizio alla fine. Ora invece è pieno di giovani coi capelli corti che stanno fermi... Qualche pogatina c'è, ma non è più emozionante come una volta.
    Emozionante invece è stato rivedere tantissime facce note, chi ancora capellone, chi coi segni di calvizie, chi semplicemente coi capelli corti (come me).

    Emozionante è stato rivedere i Novembre (Venerdi 30 novembre).
    Per anni ho sostenuto che il concerto più FIGO in assoluto cui abbia assisto è stato quello dei Behemoth a Roma (tour di Thelema.6 se non ricordo male).
    Beh... i Novembre probabilmente li hanno superati. Alle prime note del concerto sono letteralmente impazzito.
    Sul palco sono diventati delle verie furie... incredibili, emozionanti e sempre coinvolgenti. Ottime canzoni, ottima esecuzione, ottima set-list... in poche parole, fantastici!
    Hanno un pò cambiato suono, mi pare (per lo meno dal vivo, per gli studio album sono rimasto a Novembrine Waltz, ma mi aggiornerò a breve): molto più pesante, distorsione più aggressiva e più sparate black/death. Tutto questo si è percepito molto nei pezzi vecchi, in particolare su The Dream of the Old Boat (la mia canzone preferita dei Novembre). L'unica pecca è la voce pulita di Carmelo. Su disco è meravigliosa, dal vivo rende un pò meno. Lo scream invece è fenomenale (malelingue mi dicono sia effettato... mi documenterà).

    In ogni caso, è evidente che girare il mondo in tour gli ha fatto benissimo.
    Al momento, probabilmente sono la migliore band "metal" italiana (ma una menzione particolare va SEMPRE fatta ai Klimt 1918).

    Stranamente, a questo concerto c'era veramente tanta gente, e veramente tantissima vecchia guardia... ma pochi capelloni.
    Forse il metallaro è cambiato... Non saprei. Magari non c'è più quel bisogno di omologazione nel quale anche io ero caduto a suo tempo (oppure ne ero veramente convinto, e tutto mi veniva da dentro? impossible a dirsi... meraviglioso a viversi -fottuto amarcord, ti odio... ti dedicherò un intervento prima o poi!). Forse non bisogna nemmeno più parlare di metallaro, e probabilmente non se ne sarebbe mai dovuto parlare.
    Ma tant'è... tant'è che il metal è vivo, e mi fa nuovamente sentire vivo.
    Non mi sento metallaro. Mi sento una persona che ama quello che ascolta, e che ascolta quello che lo emoziona. E se il metallo è l'unica forma che mi da emozioni (a parte qualche rara eccezione, su tutte i Beatles, il mio gruppo preferito in assoluto), non è colpa mia. E' colpa di tutta la merda che c'è in giro (come quella che stò sentendo ora in radio), e della gente che si attacca ad un culo e due tette per ascoltare la musica.
    Con piacere, comunque, ho notato che la buona musica non è morta. E' solo più nascosta di prima, tra le mura cittadine, tra le pagine del tempo, tra le interferenze di Mtv.

    Un grazie a Carmelo per questo:
    "Splendid... as Rome as never been"... Venezia è bella, ma Roma. Roma è Roma.

    November 20

    [AMO] Un paio di canzone interessanti

    Oggi mi sento in forma, e ho voglia di ascoltare qualcosa di alternativo (per lo meno... per i miei canoni).

    L'attenzione è stata attratta da una recente canzone dei Chemical Brothers: Star Guitar
       

    La canzone è molto coivolgente, "colpevole" anche il video molto azzeccato.
    I Chemical Brothers mi hanno sempre attratto... anche se ascoltare un disco intero a tratti mi annoia.
    Li trovo geniali! La musica poi è molto contestuale, per me... ed ora, i Chemical vanno benissimo.
    Ieri sera ho sentito l'ultimo CD. Disco interessante, ballabile e godibile. Consigliato.





    Sulla scia del genere... ho ritrovato questa meravigliosa canzone (un pò più datata della precedente): Chrome dei VNV Nation
       


    Mi piace tantissimo il modo in cui canta su quella base così triste.
    Eh si... non esiste il genere che ti piace o che non ti piace. C'è solo la musica che comunica.

    if I could change your mind
    i wouldn't save you from the path you wander
    in desperation dreams any soul can set you free
    and I still hear you scream
    in every breath, in every single motion
    burning innocence the fire to set you free


    Altro pezzo meraviglioso, da un film che mi ha appassionato come pochi... Questa volta sono i francesci Air, con la loro Playground Love, main theme del capolavoro "Il Giardino delle Vergini Suicide" di Sofia Coppola.

      

    Emozionante. E perfetta per il film (che straconsiglio a tutti, nonostante sia molto triste).







    November 13

    [ODIO] Hina Saleem, diversa per sempre

    Hina Saleem, forse qualcuno si ricorda ancora di lei.
    Non tanto per il nome quanto per il tragico evento cui è legata.
    La storia è di poco più di un anno fa (12 Agosto 2006): viene trovata un uccisa una giovane donna. Dopo qualche giorno (15 Agosto 2006), arriva la confessione dell'assassino:  "Non volevo diventasse come le altre", è la frase con cui si giustifica il padre di Hina.
    Nell'omicidio risulteranno coinvolte anche altre due persone.
     
    Oggi, 13/11/2007, la sentenza.
     
    Tralasciando lo squallore della vicenda (chi vorrà approfondire scoprirà la matrice "religiosa" dell'omicidio), la frase che mi ha colpito è stata questa:
    "Alla lettura della sentenza, la madre di Hina ha dato in escandescenze in aula, gridando «me lo ammazzano»." ed il successivo commento del presidente dell'Associazione delle donne marocchine in Italia (Acmid - Donna), Souad Sbai: «purtroppo questa donna deve svolgere il ruolo di moglie pakistana, lei è ancora rinchiusa in questa comunità e deve far vedere che sta dalla parte del marito. [...]»".
     
    Svolgere il ruolo di moglie pakistana.
    Tentare di salvaguardare colui che ha strappato il frutto della tua vita.
     
    Mi chiedo: questa donna che condanna avrebbe desiderato per suo marito, per colui che ha brutalmente strappato via il frutto dell'esistenza propria e della compagna?
    Come si può essere legati ad una persona che ha causato un male così grande?
    E' veramente un bene incondizionato, un profondo sentimento... oppure è frutto di una radicale e continua strumentalizzazione e coercizione?
     
    Guardando dentro me stesso, non ho vergogna nel dire che proverei profondo odio, in una situazione simile. E il "me lo ammazzano" non sarebbe gridato con terrore.

    [ODIO] E' morta la bestia sbagliata

    Guillermo 'Habacuc' Vargas.
    Se ne è parlato fin troppo poco.
    Far morire di fame un cane per arte. Per esibizionismo. Per sensazionalismo. Per arte.
    La sensazione che provo è vomito.
     
     
    "Natividad, un cucciolo randagio raccolto in un quartiere povero di Managua, è stato collocato in una sala bianca, legato e a debita distanza tentato con “cibi artistici”: croccantini disposti in modo tale da formare una scritta: “Eres lo que lees” ('sei ciò che leggi')"
    "L'intento di Vargas è portare la sua opera alla Biennale Centroamericana del 2008 in Honduras."
     
    Questo signore ha legato una povera bestia in una stanza e gli ha lasciato da mangiare vicino, e lo ha osservato morire.
    Immaginatevi la scena: silenzio, forse qualche guaito ogni tanto, l'acre odore dei croccantini, il cane che ti guarda, fisso, immobile, legato ad una corda. E tu che osservi con un occhio il tempo che lentamente passa, e con l'altro lui.
    E aspetti... aspetti la morte.
    Sà molto di cuore rivelatore.
     
    Sarebbe interessante parlare con questo tizio, e capire esattamente CHI gli ha cacato nel cervello.
     
    Per chi volesse, è possibile firmare una petizione contro questo figlio di sua madre.
     
     

    ODI et AMO

    BUONDI'!
    Questo blog nasce dalla voglia di condividere (con chi avrà la pazienza di leggere) i miei commenti quotidiani su eventi, visioni o sensazioni personali.
     
    Spesso, nella vita di tutti i giorni, mi ritrovo a gioire per piccole cose, e ad odiare per altre piccole cose.
     
    Sono lunatico, chi mi conosce lo sa. E qui, lascerò traccia del mio essere lunatico :)
     
     
    Aspettatevi più "odi", che "amo".
     
     
    Buona lettura