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October 05 [AMO] Board Game Oggi si inugura una nuova sezione: Board Game. Dedicherò qualche riga di recensione ai vari giochi da tavolo che avrò modo di provare nel corso della mia vita ludica. Quello dei giochi da tavolo è un mondo estremamente variegato e di nicchia; molti associano il gioco da tavolo al risiko, monopoli e trivial pursuit, ignorando completamente l'esistenza di una vastissima ed eterogenea realtà caratterizzata da "giochi intelligenti" (chi più, chi meno). Parlerò di giochi di strategia, di pianificazione, di scelte multiple, di economia, di intuizione, e perchè no... di interpretazione. Parlerò esclusivamente di giochi che ho avuto modo di provare in prima persona, ed al tavolo con altre persone. Adoro i giochi di società. I loro colori, i materiali, l'ambientazione, il regolamento... proprio quest'ultimo è l'arma più potente a disposizione del giocatore. E' il cardine per giungere alla vittoria. Amo principalmente i giochi strategici e di pianificazione, ma non rifiuto a priori niente (eccettuati forse i giochi di pura fortuna). Il mio scopo è divertirmi, e sono aperto a qualsiasi prova. September 01 [AMO] MaYa farò!2010. E' l'anno del contatto. E' l'anno della fine del mondo. Sarà un anno importantissimo per l'umanità intera: cinematograficamente, ci verrà data la possibilità di stabilirci su tutte le lune di Giove, ad eccezione di Europa. E tranquillo, non proveremo ad atterrarci. Sarà importantissimo perchè un noto divulgatore "scientifico" finalmente passerà a miglior vita. Vuoi che accada perchè i Maya avevano ragione (e tutti periranno), o vuoi che accade perchè i Maya avevano torto (e tutte le ciupacabras che hanno comprato i suoi libri lo aspetteranno sotto casa), in ogni caso verrà terminato. Per me, che non faccio parte della razza umana, sarà un anno di una certa rilevanza. Tanto per iniziare, dopo eoni di attesa finalmente vedo alla distanza Dagon e Nyarlathotep che mi consegnano il tanto agognato pezzo di carta. La mia vita cambierà? No, sarà uguale a prima. Ma almeno smetterò di pagare, e mi sarò tolto un enorme peso dalla coscienza. Siete invitati alla festa che farò: fiumi di birra artigianale, in cui affogheremo tutti quanti. Secondo: un nuovo cammino verrà intrapreso. Dopo il pezzo di carta, un pezzo di stoffa nera cingerà la mia Vita. La mia vita cambierà? Ni. Ambisco questo traguardo, e sono veramente curioso di osservare cosa ci sia dopo. Terzo: si inizierà a parlare seriamente di casa. La mia vita cambierà? Sì. Verrò vincolato a decenni di debiti, e diventerò finalmente un uomo qualunque. Ma ne varrà la pena di certo. Qui si chiuderà non un capitolo, ma un intero libro. E si inizierà, seriamente, a scrivere il futuro con la persone con cui finora ho scritto tantissimo presente. Tutto questo è pesante e pressante. L'importante è pensare solo alle costanti, lasciando che la variabili abbiano il loro decorso. Dimenticavo. Quarto: la morte del Gobbo. August 27 [AMO] Venti di cambiamento "Close your eyes, look into the dream Winds of change will winds of fortune bring Fly away to a rainbow in the sky gold is at the end for each of us to find There the road begins where another one will end Here the four winds know who will break and who will bend All to be the master of the wind" Spira il vento del cambiamento, e mi lascio trasportare con grazia. Probabilmente sospinto dagli eventi, o contestualizzato, mi trovo a guardare oltre la siepe. Con curiosità. Ho avuto la possibilità di uscire dal mio "guscio", ed ho adorato quello che ho visto, e provato. Cose semplici, con persone belle. E nuove. E nuove conferme, e nuove scoperte. In parte mi sento sciocco a scrivere quello che scrivo, perchè all'apparenza è stata solo una serata con amici poco conosciuti a fare una cosa nuova. Cose che fanno tutti, insomma. Ma mi lascio trasportare dal vento dell'emozione, e dal residuo della spinta empatica. E sto bene. E questo basta. Esistono le coincidenze? Quante probabilità ci sono che, nel corso dell'infinito della vita, io scriva questa cosa e TU legga? Eppure accade. E proprio stasera mi sono trovato al tavolo con persone conosciute, semisconosciute e sconosciute. E sono stato bene. Ogni volta che mi accade qualcosa di negativo, cerco sempre di eliminare lo Yin e di accogliere tutto lo Yang che c'è, anche se minimo. Questa sera c'è stato solo bianco. Solo bianco, che ha illuminato parte del nero che provo dentro e che man mano sta uscendo. Cosa succede? Nuove esigenze, stanchezza di ossidazioni, peritoniti. "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova..." Possibile; ma le strada vecchia è un vicolo cieco? Auguri amico mio. ...se vinci di nuovi ai Go Kart ti spacco la testa. "...e il naufragar m'è dolce in questo mare." August 03 [AMO] Scia chi? ra! Mi piace molto la cantante Shakira. La canzone che più mi piace è questa ![]() July 06 [AMO] L'Amico RitrovatoPeriodo molto particolare per me. La mia vita sociale sfocia mirabilmente. In poco meno di un mese ho ripreso contatti con amici di vecchia data, e ne ho tratto un giovamento immenso. Ieri, al concerto dei TestAmenT, Kreator e Cathedral... ho incontrato altre persone che non vedevo da tempo, e soprattutto ho chiarito una vecchia situazione con una persona. Ho incontrato (per scelta MIA) gente di un forum. Mi sono messo a parlare con uno sconosciuto con il quale mi sono scambiato il contatto. Questi non sono miei tipici atteggiamenti. Sono sempre stato tutto il contrario: un mix devastante di misantropia, timidezza, rancore verso la razza umana e disaffezione per il prossimo. Ultimamente, invece, sento la necessità di allacciare nuove amicizie e di riallacciarne di vecchie. Oltretutto, provo un immenso piacere nel farlo. E' stata un'escalation incontrollabile: prima riprendo contatto, casualmente, con un vecchio amico bestia-da-concerto. Poi subito dopo una catena imprevista di eventi mi porta a ricontattare due vecchi amici, con i quali c'era stato un presunto scazzo mai del tutto chiarito. A seguito di cio, spingo affinchè ci si possa incontrare con persone del forum... e l'apice è stato ieri, quando ho incontrato alcune persone che non vedevo da parecchio tempo. Tra i tanti, mi ha fatto piacere confrontarmi con una in particolare, perchè interpreto questa situazione come una via vittoria verso me stesso. Con questo ragazzo c'era stato un presunto scazzo mai chiarito, e alcune parole dette fuori posto. Ogni volta che ci si incontrava si percepiva gelo mischiato a non naturalezza nelle parole, anche con un pelo di "odio" reciproco. Ieri l'ho visto, l'ho puntato e... magia! Ho iniziato a parlarci, cercando di chiarire il più possibile. La cosa che mi ha sconvolto è che non ho avuto problemi a dire semplicemente tutto quello che avevo dentro, nel bene e nel male. Pura sincerità. E il risultato è stato strabiliante. Spero solo che non sia una valvola di sfogo. July 04 [AMO] Maria DeFilippi Guardiamoci intorno: ogni parassita infettante il nostro mondo (leggasi: UOMO) è frutto di una scopata. Va da se che il sesso è la base di ogni minima azione, e che giusto averne una chiara visione. Ogni movimento, ogni pensiero, ogni parte di ogni persona è indirizzata, volente o nolente, al sesso. Il sesso è il motore "invisibile" della società. Sia di quella falsa, sia di quella vera. E' l'unico elemento comune ad ogni più remoto angolo della terra. A mio parere, l'esistenza del sesso è la dimostrazione dell'esistenza di dio: il trarre piacere sessuale è una trappola che permette la continuazione della specie. Solo un genio poteva programmare una cosa tanto perfetta. E i Cristiani ce lo vorrebbero togliere. Comunque, volenti o nolenti siamo tutti coinvolti. Il nostro mondo ha come presupposto il sesso, ed ha lo stesso come espressione. Tutto è a lui riconducibile. Tenendo a mente cio, non illudetevi circa l'amicizia PURA tra uomo e donna. Essa non esiste, e non esisterà mai. Solo che non ve ne rendente conto. Per ora. Ogni rapporto di amicizia uomo-donna nasce dall'attrazione sessuale, più o meno esplicita, più o meno chiara, più o meno evidente, più o meno passata, di uno dei due soggetti nei confronti dell'altro. Statene certi: se qualcuno si avvicina a voi, o se voi vi siete avvicinati a qualcuno, è/è stato SOLO per sesso. Questo non toglie che poi possa nascere l'amicizia vera (non pura), ma solo come fase residuale e secondaria. La prima attrazione, la scintilla, la spinta è sempre e solo l'attrazione sessuale. Perchè è naturale e normale che sia così. Perchè i nostri istinti dominano il nostro cervello. Siamo esseri puramente primordiali, è i nostri bisogni primordiali sono SEMPRE in primo piano. Non ditemi che vi avvicinate ad una persona di opposto sesso per la sua intelligenza. Lo fate per le sue tette. E tranquilli, quella persona farà sempre in modo che qualcuno noti le sue fattezze. O magari, si... l'avete fatto per l'intelligenza, sperando di mettere COMUNQUE la mani su quelle tette. Non ditemi che vi avvicinate ad una persona perchè conosce la filosofia. Lo fatte per il bozzo tra le gambe. E tranquilli, quella persona farà in modo che dumbo voli in ogni occasione. E' possibile che siete stati attratti dalla filosofia, ma avete sempre voluto andare al circo. L'amicizia PURA esiste spontanemanete solo tra eterosessuali di pari sesso. O tra omosessuali che si rapportano con l'opposto sesso. Tra sessi opposti nasce sempre e solo in una seconda fase. Cio non è comunque condannabile. Se è l'attrazione sessuale primordiale che ci porta ad avere delle bellissime amicizie, ben venga. Limitiamoci esclusivamente a prenderne atto. Siamo sinceri con noi stessi: non c'è nulla di cui vergognarsi. Analizzate tutti i rapporti interpersonali costruitivisi intorno dai 15 anni in su. Provate a guardarli tutti in quest'ottica, e mi darete ragione. E se cio non avverrà, sarà solo ed esclusivamente un problema VOSTRO. July 01 [AMO] Ma r salam? dario scrive stamattina me so annato a fa gli occhiali da riposo (li)Aggressive!(li) - I Practice What I Preach! scrive eterno? dario scrive esatto da mette nella mia piramide a breve (li)Aggressive!(li) - I Practice What I Preach! scrive ah sei diventato egiziano? dario scrive si io lo sono dario scrive bamburabi dario scrive ho fatto anche il codice (li)Aggressive!(li) - I Practice What I Preach! scrive peccato che tu la rosetta della stele te la sei magnata ...e la giornata assume improvvisamente una piega meglio June 29 [AMO] Every one man for himself! Mi sono spesso trovato a riflettere circa l'importanza cruciale nell'esistenza di ogni individuo del fattore egoismo. Ritengo l'egoismo la vera stilla dell'essenza dell'essere essere, che va di pari passo con l'attrazione sessuale (di cui dirò in futuro). Normalmente l'egoismo viene intepretato in chiave totalmente negativa, e riceve un'accezione che ne sottovaluta l'importanza e la purezza. Essere egoista non significa pensare a se stessi, senza pensare agli altri. Interpreto l'egoismo come pure e piena manifestazione del proprio ego, della propria persona e dei propri desiderata. E cio non è affatto detto che escluda qualsivoglia altro essere vivente dalla propria sfera. Egoismo è puro e totale appagamento di stessi, e tutto sommato (dando per scontato l'anno sabatico di dio), è con noi stessi che un giorno faremo i conti. Partendo da un egoismo "neutro", il punto focale è capire cosa appaghi veramente noi stessi. Se nell'appagare gli altri io raggiungo il mio nirvana, per quale motivo non dovrei essere egoista? Se il mio benessere è strutturalmente veicolato dall'altrui benessere, com'è possibile trovare aspetti negativi? E' vero, ci sono esseri la cui ricerca di benessere causa danni agli altri individui. Sta a voi capire da che lato state camminando. E anche se causate danno agli altri, voi avrete solo attestato voi stessi. Senza morale, senza giudizio. Pura essenza. C'è qualcosa di più brillante? Il reale problema si manifesta nell'istante in cui l'egoismo terzo si scontra con il proprio personale egoismo. Nel momento in cui vi è comunità di fine ma non d'intenti nasce la società, la cui funzione è sempre e solo quella di limitare l'azione egoista di ogni individuo, creando una moralità e aiutando la natura nella selezione delle entità da mantenere, socialmente parlando, vita. Paradossalmente, la società diviene la morte dell'individuo puro. Tutto è egoismo. Ogni minima azione, pensiero è guidato dall'egoismo. Siamo una razza potenzialmente perfetta in un mondo potenzialmente perfetto. Sfortunatamente non ci conosciamo abbastanza da capire veramente cosa vogliamo. O fortunatamente. Non saprei. Non è la morale che cerco, in questo intervento. Il nostro grande limite è cio che ci distungue: l'intelletto. per i più maliziosi, ho formulato questo pensiero ben prima di conoscere la Teoria della Mano Invisibile June 07 [AMO] Kime Non so veramente da dove e come iniziare. E' stata una giornata densa, piena, dall'inizio alla fine. Ho vissuto intensamente ogni istante, sentendo dentro di me un crescendo che ha avuto il suo massimo nel combattimento più difficile della mia vita: quello contro me stesso. In un istante, in un solo istante si sono concentrati anni di studio, di sudore, di confronto, di pratica, di certezze e di incertezze. Un solo istante, un attimo che ha preceduto la preparazione al gesto tecnico. Ogni istante, in ogni piccola frazione di secondo io ho ri-vissuto anni di vita. Ho lavorato e mi sono preparato per poter giungere mentalmente pronto ad affrontare tutti i piccoli momenti che hanno costruito il mio passaggio di cintura. In ogni centesimo di secondo ho vissuto il mio karate. La soddisfazione più grande non è l'aver ottenuto "la cintura"; non è nemmeno essere stato gratificato. Ciò che più mi riempie di orgoglio è l'essere riuscito ad esprimere in pieno il mio karate, battendo me stesso. Da sconfitto, io ne esco vincitore. Ieri, per la prima volta, sono stato soddisfatto di ciò che ho fatto. Ieri... era come una vaso, e ad ogni tecnica, ad ogni momento, ad ogni passaggio io aggiungevo dell'acqua. Ieri, per la prima volta, io ho riempito quel vaso. L'acqua l'ha colmato del tutto, ed ha inizato a fuoriscire. E non si è dispersa, ha semplicemente inziato a riempire un vaso più grande, che a sua volta conteneva il suo fratello più piccolo. Così è stato. Sono stato contento degli errori che ho fatto, perchè ho errato proprio lì dove so di dover lavorare. E' proprio questo che mi da soddisfazione: il non aver sbagliato dove so di essere capace. Ieri, per la prima volta, ho espresso tutto il karate che ho dentro, completamente immerso nei suoi pregi e nei suoi difetti. Ha bruciato intenso dentro di me il fuoco del kime, ed ogni kiai era energia allo stato puro che si sprigionava. Ho capito cosa sia immergersi in se stessi, ed esprimere tutto quello che si è, e tutto quello che si ha. A me non importava fare l'ESAME PERFETTO. Se ieri avessi fatto tutto perfettamente, io non avrei espresso il mio karate. In tutti i miei errori, in tutte le mie incertezze io ero me stesso. E' questo ciò che, per me, è importante. La mia prerogativa era fare il mio karate. E ci sono riuscito. Dentro di me, che è quello che per me più conta, io sento di esserci riuscito. E non ci sono lustri, non ci sono premi che possano valorizzare quello che io ho provato e che rievoco tutt'ora scrivendo queste righe. In tutti i miei errori, in tutte le mie incertezze io ero me stesso. . Sento di aver espresso qualcosa, qualcosa che va oltre la tecnica e oltre i libri. Sento di aver espresso ME STESSO. Spero che queste parole vengano colte nella loro essenza: la mia non è autocelebrazione, ma è pura soddisfazione. E' l'aver raggiunto un risultato. Questo risultato non è la cintura marrone. Questo risultato è l'aver tradotto in pratica quello che io ho dentro. E che TUTTI hanno contribuito ad insegnarmi. Senza di voi io non sarei quel (poco) che sono. E vi ringrazio tutti. Ringrazio tutti dalla prima persona che ha messo piede nella nostra palestra all'ultima che l'ha lasciata. Ringrazio tutti i bambini, che nei loro occhi hanno la gioia del gioco. Ringrazio tutti i ragazzi, che iniziano a credere veramente in quello che fanno, e stanno crescendo. Ringrazio tutti gli adulti, che ogni settimana hanno l'umiltà di confrontarsi, ed il coraggio di mettersi in gioco. Sono un esempio. Ringrazio tutti i genitori, che hanno abbracciato la giornata con il loro infinito calore e con la loro partecipazione. Ringrazio Cristiana, che ieri ha vissuto intensamente con me ogni attimo prima e dopo. Ringrazio Mirko, che è una delle più belle persone con cui io mi sia mai trovato a contatto. Ringrazio Sergio, per la sua disponibilità e la sua capacità di infondere tranquillità. Ringrazio Gaetano, una persona speciale come poche ce ne sono, e per la quale io ho una profonda adorazione. Ringrazio i miei più cari amici: Barbara, Dario e Massimiliano. Ho percepito quanto hanno vissuto intensamente la mia giornata, che è diventata anche la LORO giornata. Li vedevo con la coda dell'occhio, e leggevo nelle loro espressioni "ecco cosa intende ogni volta che attacca il pippone sul karate". Mi ha fatto un infinito piacere poter condividere quel momento con loro. Ringrazio Pietro. Se possibile, lui ha vissuto ancora più intensamente di me il mio esame. L'ho visto in ogni sguardo, l'ho percepito in ogni parola. L'hanno percepito i miei amici, i quali mi hanno confessato di essersi commossi durante il discorso che ha preceduto la consegna della cintura vera e propria. Sei tu quel vaso più grande. May 08 [AMO] Ciao, Maestro Giovedi 08 Maggio 2009 è stata, nella mia "carriera" da studioso di Karate, una giornata molto particolare. Si sono susseguiti una serie di eventi che rimarranno impressi nella mia mente. Tre turni, tre grandi insegnamenti. Arrivato in palestra, uno studente del turno dei bambini entra nello spogliatoio, mi guarda e mi dice: "Ciao Maestro!". Sono rimasto a bocca aperta. L'unica cosa che sono riuscito a dire, dopo qualche secondo, è stata "Ciao". Avrei potuto (e forse dovuto) rispondere: "Ciao, ma io non sono un Maestro". Ma non l'ho fatto. Non l'ho fatto perchè sono rimasto stupito da quelle due semplici parole, dette con estrema naturalezza. Talmente tanto colpito che la mia mente ha iniziato a viaggiare fino al momento in cui, un giorno e a pieno titolo, mi verrà detto "Ciao, Maestro". Quelle due parole mi hanno fatto capire che qualcosa in me sta cambiando, e questo cambiamento è evidente e rapido. Ringrazio QUEL bambino, perchè con quelle due parole, così semplici e così... complesse, mi ha messo veramente KO. Poi ho iniziato a fare il riscaldamento con i gli studenti del turno dei medi. Ieri ho sentito che si è sbloccato qualcosa, tra di noi. Dentro quel gruppo. Abbiamo faticato tantissimo, veramente un ottimo riscaldamento. Sentire i ragazzi che si divertivano per e durante i lavori svolti, e sentirli domandare, e vederli coinvolti, e sudare... beh, è stata una bella cosa. Per qualche strana alchimia, ieri ho percepito un grande avvicinamento di loro verso di me, e di me verso di loro. Non è un discorso di "io comando, tu esegui", non è nemmeno un discorso di "io insegno a voi". E' semplicemente: "ho gioia nel fare con voi, e vedo che voi iniziate a fidarvi di me". E qui mi tornano in mente le parole di prima: "ciao Maestro!". Tra parentesi, è stato un allenamento devastante (anche se c'era qualcuno che andava a cogliere gli asparagi). Turno adulti. Kumite. No, non combattimento sportivo. Kumite. Quello "vero", per quanto possibile nell'ottica del non distruggerci reciprocamente. Due aggressori contro un aggredito. Tecniche libere, in attacco e in difesa. Realtà di situazione. TUTTI si sono confrontati con loro stessi, mentre si confrontavano con i loro avversari. Non è stata una lotta contro avversari: ogni avversario è stato solo il riflesso del proprio stato psicologico e tecnico. Mi sento di dire che è stato l'allenamento PIU' BELLO che io abbia mai fatto. Mi ha insegnato tanto su me stesso, mi ha mostrato molti miei limiti e alcune mie virtù. Combattere, da aggressore, con Gaetano e contro Marco (cui rinnovo ancora i miei complimenti) mi ha fatto capire tante cose su cui devo lavorare. Combattere, in qualità di aggredito, mi ha dato una panoramica su cio che sono in grado di fare. In questa situazione sono rimasto piacevolemente sorpreso dalle valutazioni tattiche che ho fatto, per poi agire di conseguenza. Combattere, da aggressore, contro Pietro è anzitutto una cosa che non auguro a nessuno. Ho capito i miei limiti mentali, sui quali devo lavorare tantissimo. Ho compreso anche molti miei limiti tecnici. Combattendo contro Pietro la cosa che più mi ha colpito è stata la percezione del pericolo: c'è stato un momento in cui entrambi ci guardavamo e nessuno faceva niente. Lui mi aspettava, caricato a pallettoni. E io percepivo questo, e non sapevo veramente come muovermi (tant'è che ho tentato un Kakato Geri). Entrambi, almeno nella mia sensazione, attendevamo con lo sguardo fisso un cenno dell'altro ed entrambi eravamo indecisi se continuare quell'allenamento o se fermarsi. Alessandro che dice: "Tu (mirko), tu (Pietro) e tu (Io) siete di un altro livello". E' stata una frase che mi ha fatto un piacere infinito. Non perchè godo quando gli altri mi riconoscono un pregio (anche se in tutta onestà non posso nemmeno dire che ciò non accada), ma perchè vuol dire che, nel mio piccolo, sto imparando. Imparere significa in primo luogo apprendere, ma apprendere va di pari passo al condividere con gli altri cio che si sà. Tutto il sudore, tutta la fatica e tutti i sacrifici fatti in questo tempo. Così come Gaetano, che dice "Io mi voglio allenare con Sergio e Valerio proprio per superare certi miei limiti". E anche qui mi tornano in mente le parole di prima: "ciao Maestro!". Le mie considerazioni possono sembrare ridicole o detto da qualcuno che "Si prende troppo sul serio". Io non prendo me troppo sul serio. Io prendo TUTTO sul serio. C'è un tempo per ogni cosa. In palestra è SEMPRE tempo di prendersi sul serio. April 09 [AMO] Momenti di solitudineLa ragione dell'esistenza è la solitudine. E' l'eterna alleata del pensiero cosciente. E' molto semplice stare soli in qualsiasi posto, anche affollato. Lo siamo tutti, solo che non vogliamo ammetterlo. Cerchiamo realtà che ci possano far sentire meno isolati, ma sono solo palliativi. Tutta l'esistenza è votata alla solitudine estrema. Non esiste niente, tutto è finzione, subrealtà. Ogni evento, ogni conseguenza, ogni momento. E' un pianista solitario che rintocca qualche nota, stonata. Godo nella mia solitudine. Ne godo perchè è confrontandomi con Lei che posso capire tante cose di me. Comprendere il mondo, analizzarlo più coscientemente. Ogni rapporto, ogni contatto ha un fondo di ipocrisia. E' per paura di stare soli che ci allontaniamo dalla solitudine. No, io non ho paura di stare solo. E' da solo che trovo me stesso. E ora... stò iniziando a vedere una strada. Disperazione, agonia, falsità, pregiudizio e morale. Questi sono i miei compagni di viaggio. Non c'è spazio per l'allegria, non c'è tempo per la felicità. Tutto è vano. L'unica cosa che resta è: solitudine. April 03 [AMO] Essi vivono Stamattina ho letto una cosa inquietante, impressa sullo specchietto retrovisore di una macchina. OBJECTS IN THE MIRROR ARE CLOSER THAN THEY APPEAR E' chiaramente un monito all'umanità. Sappiate che quegli oggetti che voi vedete dentro lo specchio non sono il riflesso di qualcosa. Sono DENTRO lo specchio, essi vivino lo specchio e vi sono imprigionati. Sono cattivi, vi vogliono uccidere. E lo faranno, perchè sono più vicini di quanto vi appaiano. Poprio ora sono al vostro fianco, vi stanno per avvinghiare. Fate molta attenzione agli specchi. April 02 [AMO] L'Uomo Radioattivo FINALMENTE ho visto un bel film! Ultimamente mi stò dedicando ai film catastrofici, quelli da fine del mondo. Pensavo, fino all'altro ieri, ne esistessero solo due categorie: una in cui il mondo QUASI-CHE-E'-FINITO-ECCO-STO'-TIRANDO-LO-SCIAQUONE-MA-ANCHE-NO-SI-SALVANO-TUTTI e una in il mondo QUASI-CHE-E'-FINITO-ECCO-E'-PROPRIO-FINITO-MA-SE-FAI-QUESTO-ALLORA-TI-SALVI-E-PERO'-IL-FILM-FINISCE. Ho scoperto invece che esiste anche un terzo genere: il mondo stà per finire, e poi finisce sul serio. La razza umana spazzata via completamente. Che meraviglia! Bam, una bella guerra nucleare tra Cina e Stati Uniti e una serie di stronzi in un sottomarino girano il mondo alla ricerca di una zona libera dalle radiazioni. L'hanno trovato? NO ERA UN ABBAGLIO! E muoiono TUTTI. Il mondo finisce. Semplicemente grandioso. Come i quattro cavalieri dell'apocalisse, l'inverno nucleare sommerge il mondo intero. Non avremmo più Mara Venier, X-Factor, Bambo. Beh per Mara Venier un pò mi dispiacerebbe. March 09 [AMO] Mal d'anima Talvolta succede. Succede che l'inquietudine e l'amarezza cresca incondizionatamente e che sfoci verso l'alto, brillante di colori. Sono momenti strani, in cui la vista di qualsiasi cosa ti circondi viene filtrata da una lente a scarse diottrie. E tutto quello che vedi lo percepisci in stato di ebbrezza. Ogni aspetto, ogni sfaccettatura, ogni frase è diversa da come, altrimenti, sarebbe. Ho bevuto un insensato cocktail di superiorità, inferiorità e presa d'atto. La mia anima vibra, mossa dai colpi della non esistenza e dell'abbandono. Succede ad ogni essere? Mi guardo intorno, e vedo normalità. Non sono normale, e non sono diverso. Cosa sono? Sono VIVO. February 05 [AMO] La Lunatica Creazione di Dio SPETTACOLO PURO Mentre alla radio oggi passava Madonna, io ascoltavo i Deicide. Cazzo! Così si avrebbe un fottuto di aumento produttività nazionale! Death Metal in ogni uffcio. Ecco ecco, è iniziata Giusy Ferrari, o come si chiama. E io metto i Cannibal Corpse. E andatevene a fanculo tutti quanti. January 08 [AMO] Valerio, Bambo, Barcelona
La notizia era nell'aria da giorni: dopo un'asta al ribasso giocata tra Herta Berlino e F.C. Barcelona, è la parte catalana ad avere la meglio. Il frocione si trasferirà dal 18 Marzo 2009 e resterà ivi fino al 22, il tempo necessario per suciare tutto. Al suo seguito, una banda di buffoni capeggiata da me. Si attende il ritorno in scena del giant man. October 16 [AMO] IGM: indice di globalizzazione mondiale Gli studiosi di economia si arrovellano il cervello per stabilire quale sia l'indice più attendibile e descrittivo del processo di globalizzazione. L'altro giorno, come per ogni scoperta destinata al premio Nobel, ho trovato la soluzione: il più attendibile è l'arrotino. Fin dall'infanzia, in fasce e coi pannolini, ho sempre pensato che quella degli arrotini fosse una potentissima lobby organizzata a livello nazionale ed impegnata in loschi traffici di ferro e ombrelli. In qualsiasi paese d'Italia ti recassi, potevi SEMPRE avere un arrotino a portata di mano, che offriva i suoi servigi mediante una voce CHE IN TUTTA ITALIA era uguale: era il tratto distintivo degli stessi, forse una chiamata alle armi, forse un codice. Com'era possibile che lavoratori PRESUNTI umili potessero avere TUTTI lo stesso disco? Era evidente ci fosse una mente organizzativa e un luogo di incontro massomico. Tutti avevano accesso alle stesse risorse, e tutti avevano la stessa voce che diceva le stesse cose. Analisi di esperti hanno dimostrato che questa voce nascondeva al suo interno messaggi subliminali. "Donne, è arrivato l'arrotino" nasconde al suo interno "Ristabiliremo un nuovo ordine prima nazionale e poi mondiale, è solo questione di tempo"; "Se la vostra cucina fa fumo, noi togliamo il fumo dalla vostra cucina a gas.!" nasconde al suo interno "La resistenza è inutile, verrete assimilati" "Ombrellaio" nascone al suo interno "Ombrellaio". In realtà, a questi studi non è mai stato dato peso perchè i millenni trascorrevano e gli arrotini restavano APPARENTEMENTE tali. Vi siete mai chiesti QUANTE persone desiderino AFFILARE LE FORBICI? RIPARARE ombrelli? RIPARARE CUCINE A GAS AL GIORNO D'OGGI? La risposta è NESSUNA! E di queste NESSUNA, quante sono disposte a CORRERE giù in strada a fermare l'arrotino per usufruire delle sue mirabolanti capacità? Ne consegue inevitabilmente che tale mestiere è sempre stata una MERA copertura. L'altro giorno la terrificante illuminazione. "Donne, arrivato arrotino. Raccoglie tutto tipo di ferri. Ripara ombrelli. Donne, arrivato arrotino". IL MESSAGGIO E' CAMBIATO, E ORA E' LETTO DA UNA VOCE NON ITALIANA! La lobby degli arrotinai ha varcato le alpi, e stà facendo proselitismo in giro per il mondo. Tutti i loro messaggi erano veritieri. Quindi più l'arrotino cambia vocabolario e accento, più il mondo è globalizzato. Quando sarà del tutto globalizzato, la razza umana si estinguerà e il regno degli arrotini dominerà incontrastato. Attendo di poter registrare il messaggio degli arrotini dell'est per poterlo analizzare in dettaglio. ps: il maya erano un popolo di ottimi arrotini. E' ARRIVATO L'ARROTINO! September 09 [AMO] ManowarAdesso vi devo dire qualcosa molto importante. I difficile essere essere un vero manowar. I nemicci del vero metal in passato hanno cercato di eliminarci in ogni modo! Credetemi... questa è la verrità. Devo dire qualcosa a quei bastarrrd! Devo dirlo ora. TUUUUUU!! Fuck you! Fuck off! Fuckyourself e mortedie!! Come on! Come on! Come on! Noui non vi abbandaneremo mai!! This year all togheter we come back to italy for the monsters of rock! >Will you be there? Will you be there?Are you with us? Fuck the world....Hail to italy! Come si fa a non adorarli? Non vedo l'ora che vengano in Italia... |
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