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    September 10

    [ODIO] Slaughter in the Vatican

    "L'insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un'ora di catechismo, ma un'ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ai microfoni di Radio Anch'io, commentando la possibilità di trasformare l'ora di religione cattolica in un'ora di religione multiconfessionale. "Questo - ha aggiunto il ministro - non avviene nei paesi musulmani, non capisco perché noi dovremmo rinunciare a quello che non è solo religione, ma è qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia". No, quindi all'insegnamento multiconfessionale, "perché nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, é praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si può mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate". 

    "Non capisco - ha poi aggiunto il ministro - questo accanimento, questo laicismo esasperato, questo attacco alla religione che è il fondamento della nostra civiltà e del nostro paese. Non capisco perché - ha ribadito - si debbano creare insegnanti di serie A e di serie B. L'insegnante di religione cattolica deve avere gli stessi diritti degli altri insegnanti". "L'ora di religione - ha detto ancora - non ha lo status delle altre materie, perché concorre in maniera indiretta alla valutazione dello studente, non provoca discriminazione per chi non la frequenta. Dà invece diritto a crediti come le altre materie opzionali".

    Caro Ministro Gelmini,
    l'Italia è uno stato Laico. Forse per questo c'è il "laicismo esasperato". Una frase del genere equivale a dire "non capisco questa democrazia esasperata".
    Già il solo esporre un simbolo religioso all'interno di una struttura in cui vengono formate le menti e le persone del futuro è vergognoso.
    E' spudorato proselitismo, tentata corruzione mentale nonchè palese necessità di farci diventare tutti "figli di Pavlov".
    Credevo che la nostra fosse una "repubblica fondata sul lavoro". Scopro invece che è fondata sul crocefisso.

    L'ora di religione è potenzialmente un mezzo potentissimo di cultura, di democrazia e di conoscenza e scoperta dell'altro, del "diverso" e delle civiltà differenti dalle nostre. Scorpo invece che, poichè nei paesi musulmani ciò non avviene, è giusto che non avvenga nemmeno da noi. Sostanzialmente dopo aver condannato ciò che avviene da loro, noi li facciamo esattamente la stessa cosa. Ottimo insegnamento! Dovremmo mettere Lei come simbolo sacro.

    "Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto". Qui invece La trovo coerente. Giustamente, Lei si fa portavoce di un Dio il quale ha un popolo eletto, e conseguentemente ha anche un popolo NON eletto. Da razzismo, a razzismo.

    Non abbiamo bisogno di preti, non abbiamo bisogno di guide spirituali, non abbiamo bisogno imposizioni.
    Abbiamo solo bisogno di MEZZI che ci permettano di fare la scelta migliore.
    In questo modo, Lei sta privando gli italiani del futuro della possibilità.
    Lei sta mostrando la sola ed unica realtà che gradisce mostrare, quella più "popolare", quella più semplicistica.
    Invece di indagare sulle ragioni delle diversità, invece di fornire gli strumenti che sblocchino le menti all'analisi individuale, invece di aiutare i giovani a formarsi un'idea propria e personale basata sulla propria e personale cultura -ed esperienza-, Lei impone la Sua idea. Impone l'idea della massa.
    Questo è ARIANESIMO. Questa non è cultura. Non è sapere.

    Ancora una volta ci viene data la possibilità di essere un esempio, e ancora una volta quella cellula impazzita della nostra penisola, quel cancro che pulsa... ancora una volta ci ha sconfitti.

    E in tutto ciò, se il Vaticano NON è territorio Italiano, perchè cazzo mi parlate di ciò che avviene lì dentro al MIO tg regionale?

    Disco del giorno




    September 08

    [AMO] Stuntman Mike




    HEILEGRIA!
    September 01

    [AMO] MaYa farò!

    2010.
    E' l'anno del contatto.
    E' l'anno della fine del mondo.

    Sarà un anno importantissimo per l'umanità intera: cinematograficamente, ci verrà data la possibilità di stabilirci su tutte le lune di Giove, ad eccezione di Europa. E tranquillo, non proveremo ad atterrarci.

    Sarà importantissimo perchè un noto divulgatore "scientifico" finalmente passerà a miglior vita. Vuoi che accada perchè i Maya avevano ragione (e tutti periranno), o vuoi che accade perchè i Maya avevano torto (e tutte le ciupacabras che hanno comprato i suoi libri lo aspetteranno sotto casa), in ogni caso verrà terminato.

    Per me, che non faccio parte della razza umana, sarà un anno di una certa rilevanza.
    Tanto per iniziare, dopo eoni di attesa finalmente vedo alla distanza Dagon e Nyarlathotep che mi consegnano il tanto agognato pezzo di carta.
    La mia vita cambierà? No, sarà uguale a prima. Ma almeno smetterò di pagare, e mi sarò tolto un enorme peso dalla coscienza.
    Siete invitati alla festa che farò: fiumi di birra artigianale, in cui affogheremo tutti quanti.

    Secondo: un nuovo cammino verrà intrapreso. Dopo il pezzo di carta, un pezzo di stoffa nera cingerà la mia Vita.
    La mia vita cambierà? Ni.
    Ambisco questo traguardo, e sono veramente curioso di osservare cosa ci sia dopo.

    Terzo: si inizierà a parlare seriamente di casa.
    La mia vita cambierà? Sì. Verrò vincolato a decenni di debiti, e diventerò finalmente un uomo qualunque. Ma ne varrà la pena di certo.
    Qui si chiuderà non un capitolo, ma un intero libro. E si inizierà, seriamente, a scrivere il futuro con la persone con cui finora ho scritto tantissimo presente.

    Tutto questo è pesante e pressante. L'importante è pensare solo alle costanti, lasciando che la variabili abbiano il loro decorso.

    Dimenticavo.
    Quarto: la morte del Gobbo.

    [ODIO] Forbici, Sasso e molta molta Carta

    Odio me stesso.

    Odio la mia impulsività, cui segue tassativamente riflessione.
    Tarda riflessione, che mi mostra danni causati, cui è impossibile porre riparo salvo volere divino.
    Troppo spesso mi nascondo dietro ad un "ho fatto bene così", sapendo di mentirmi.

    Odio la mia impulsività, e le mie associazioni mentali causa-effetto.
    E' ironico come da un effetto X riesca a ricavare una causa Y che genera a sua volta un effetto S. S di stronzo, perchè molto spesso mi trovo a dirmi: "ma possibile che...?".

    Odio la mia impulsività, che fa male sempre e solo alle persone cui voglio bene.
    Chi sono le persone cui vuoi veramente bene? Sono quelle con cui riesci a manifestare, senza vincoli, in toto la tua essenza. Sono coloro con cui parli senza filtro, sono coloro cui puoi dire qualsiasi cosa ti passa per la testa. Sono coloro che ti permettono di esprimerti, senza paura di essere giudicato.
    E proprio questo profondo legame spesso mi porta ad essere eccessivo, impulsivo e poco razionale. E' un po' come con i genitori: sono le persone che più spesso si trattano male, proprio perchè sono le persone cui più si vuole bene.
    E' un "trattare male" involontario: lo si esprime esclusivamente perchè si è spontanei, si esce dagli archetipi dei rapporti sociali e si lascia libero sfogo alla bestia, all'istinto. Paradossalmente, in contesto di Amicizia si dovrebbe essere contenti di essere trattati male, in quanto consapevoli della purezza del rapporto.
    Forse è proprio questo mi permette di mantenere in piedi le mie amicizie: l'intelligenza dei miei interlocutori.

    Arriva, alla fine, il momento del conto.
    E lì, mi chiedo: ho fatto bene? Ho fatto male? Ho fatto Male?
    Il dubbio più grande, costante, è però sempre lo stesso: lo rifarei?
    E attualmente, che fare?