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March 29 [ODIO] Maggico Ddio ODIO alla morte Doctor House MD (=magico dio). Ne vedi una puntata. Cazzo! E' figo stò telefilm! Ne vedi una seconda. Ehi, è bello, accidenti! Ne vedi una terza. Bellino, chissà cosa succederà ora... Ne vedi una quarta. Uhm, interessante... ma... è impressione mia oppure... Ne vedi un quinta. Mmm... ma non è già successo tutto ciò? Ne vedi una sesta. Ma come! E' tutto identico! Ne vedi una settima. Te la cerchi, baby. Riassunto di Dottore Casa Magico Dio: Doc: "ME STATE SUR CAZZO TUTTI QUANTI, IO SO' PIU' FIGO" Ospedale: "EHI DIO C'E' UNA COSA CHE PROPRIO NON SI PUO' CAPIRE CHE COSA SIA" Doc: "ALLORA CRETINO NUMERO 1, CHE SUGGERISCI, CHE PERO' E' SBAGLIATO?" Doc: "ALLORA CRETINO NUMERO 2, CHE SUGGERISCI, CHE PERO' E' NA FREGNACCIA?" Doc: "ECCO LA SOLUZIONE E' QUESTA FAMO COSI' E COSI' CHE PURE SE ANNAMO CONTRO LE LEGGI ANACAPITO HO VINTO" Ma però! NON FUNZIONA! Ospedale: "MAGGICO DDIO, HAI SBAJATO" Doc: "NUN PUO' ESSE NON HO SBAJATO... COM'E' POSSIBILE CHE HO SBAJATO NO-NO" ILLUMINAZIONE DIVINA! MAGGICO DDIO VEDE IL MALLEOLO DI UN TOPO E CAPISCE! Doc: "MO NUN VE DICO UN CAZZO COSI' POI COME CHE L'HO CURATA VOI ROSICATE" Malato che prima non si capiva mai nella vita ma ora stà bene: "ECCO STO' VERAMENTE BENE! GRAZIE DDIO" Doc: "NUN C'E' PROBBLEMA, ANZI SI ME PIJO LE PILLOLE SO' ZOPPO NUN SCOPO MAI" Ogni tanto buttatece una battuta scema, e avrete prima, seconda, terza... e Maggico Ddio solo sa quante altre serie. Dio che cagata! March 28 [AMO] Botrofano AggherreSi parlava di tatuaggi all'hennè e si cercava di capire quale fosse il nome del pennacchio che serve tipo pennello, per poi ordinarlo su ebay. Meraviglioso... Donnie: pare che si possa chiamare "bottiglietta applicatrice" valeriolupo: io pensavo si chiamasse BOTROFANO AGGHERRE Donnie: e' un termine pakistano, che vuol dire "Mannaggiammaometto ho sbagliato" Donnie: in pakistan fanno un sacco di tatuaggi valeriolupo: allora ordiniamo dal pakistan pd Donnie: e sbavano, e hanno quell'attrezzo, esattamente il botrofano aggherre valeriolupo: www.ebay.pk valeriolupo: accidenti non funziona il link... forse perchè non sono musulmano Donnie: devi dare il seriale del tuo corano Donnie: e registrarlo valeriolupo: minchia stanno avanti valeriolupo: lo sai che maometto, quando ha visto che non poteva andare alla montagna... l'ha ordinata su ebay? Donnie: e' vero, e non ha pagato manco le spese di spedizione! Donnie: la montagna c'e' andata da sola! [ODIO] I faccioni Tra poco ci saranno le elezioni. Non voglio entrare nel merito della politica, non ne capisco una mazza. Per chi, come me, è dubbioso: VOTA CTHULHU! PERCHE' votare il male minore? ps: leggete QUESTO queste due domande le feci io · il grande Cthulhu permetterà alla roma di vincere la champions league? · Grande Cthulhu, si faccia una domanda e si dia una risposta March 26 [ODIO] BlogODIO i blog! "La gente" non ha veramente un cazzo da dire MA freme dalla voglia di farlo SUBITO! Hai qualcosa da dire? NO! E ALLORA FALLO SUBITO! Altrimenti, puoi copiare ed incollare roba da destra e da sinistra! E soprattutto, "la gente" non vede l'ora che gli altri gli commentino le loro frasette sceme! Allora le strade sono due: o chi scrive il blog è un genio e gli altri sono scemi, e perpetua qualcosa tipo una sorta di grande fratello virale (passatemi la definizione ardita), oppure ci sono due scemi. Non si scappa dall'idiozia. Corre sempre molto veloce. Mi direte: pirla, anche il tuo è un blog. E noi lo leggiamo. Siamo forse scemi? No. Il mio è un semplice diario di viaggio. E io sono meglio. Io non sono "la gente" E infatti voi leggete il mio blog. Forse nemmeno voi siete "la gente" Perchè scrivo? Perchè godo terribilmente quando si criticano i miei comportamenti/atteggiamenti provocatori/eccessivi. E non permettetevi MAI PIU' di mettervi contro di me. Io sono nella categoria AMO. Addio. N.D.R., postuma alla rilettura e revisione: questo post è PERFETTO. Qualcuno mi dia immediatamente un martello. March 13 [ODIO] Mari & Monti Incredibile a dirsi, nel 2008 c'è ancora gente che uccide gli animali per sport! E incredibile a dirsi, nel 2008 ci sono ancora governi e istituzioni che supportano con la normative questa pratica. Maledette lobby. Parliamone, allora. Caccia. Caccia "sportiva". Esattamente, dov'è lo sport nell'andare a sparare ad una animale che se ne stà beatamente per i cazzi suoi? Non vedo la competizione. Io (bue) sono nel bosco (tipico bue boschivo) a brucare la mia erba radioattiva, e tu, MA SOLO PER SPORT!, mi impallini il culo! E certo. Allora se tu vinci la gara ti porti appresso il mio sangue, io se vinco la gara... mi tengo il mio sangue. Dov'è l'equità del premio? Qual'è la posta in palio? Hai fatto uno stupro? No problem! Stupro sportivo! Caccia sportiva... io (sempre il bue) mica te l'ho chiesto di confrontarci. E non venitemi a parlare di vegetarianesimo: qui non si parla di animali UCCISI (perchè sia chiaro, anche noi che mangiamo carne uccidiamo animali; non condanno nessuno, ma ritengo giusto che tutti se ne rendano conto, e magari si vadano ad informare sulle metodologie di abbattimento utilizzate) per necessità. Si parla di animali uccisi per sport. Omicidi seriali. Si parla di abbattimento pseudo-selettivo con metodologie barbariche, fatto per puro divertimento. Oh certo, poi l'animale sicuramente se lo mangiano. Uno che deve fare se ha la famiglia numerosa? Per questo, GODO quando sento parlare di incidenti di caccia. Allora lì si, che c'è lo sport. Cacciatore contro cacciatore, e vince uno. Bene così. Stesso discorso per la pesca: infilatevi un amo (con attaccata una banconota da €500) in bocca e poi tirate. Però sempre per sport, in simpatia. Tempo fa andai a pesca, dopo svariati anni, con alcuni amici. Mi sono sentito umiliato, ho provato vergogna per quello che stavo facendo. Nella mia mente risuonavano le parole lette in un vecchio numero di Dylan Dog... "la pesca è quella cosa con una canna ed un verme da entrambe le parti". Ci sono norme in tutela degli animali. Il maltrattamento è un reato penale. La domanda è spontanea: chi decide quali animali meritino di essere maltrattati? Buona caccia e buona pesca a tutti. March 07 [AMO] Stanlio senza ollio! Dopo la scommessa vinta grazie alla Roma (della quale mi ero sognato il risultato), entro immediatamene in tripletta! Clamoroso: gioco quattro scommesse, due le prendo e due non le prendo entrambe per UN GOL! [AMO] Real Madrid - Roma Non sò se quello per la AS ROMA è AMORE. In realtà, spesso quando sento per radio persone invasate che dicono cose fuori dal mondo (tipo amore, passione, unica ragione...) sono spesso critico. Sono anche critico con me stesso, quando mi trovo ad esultare ed a soffrire per le gesta di miliardari viziati. Poi mi chiedo: c'è tanta differenza con il vedere un film al cinema? E' uno spettacolo, che trasmette emozioni. E le emozioni sono personali, e non giudicabili. Di solito vedo le tutte le partite, soffro e mi arrabbio. Seguo le vicende della squadra, mi informo... Ma in realtà non sono un VERO appassionato di calcio, ne un esperto, ne tanto meno un invasato con la Roma. Sono un appassionato, quello si. Ci sono partite però... Una di queste è stata Real Madrid - Roma. Un'emozione intensa, dall'inizio alla fine... Farfalle nello stomaco, mal di testa, depressione, agonia ed estasi. E grida, tante grida, infinita gioia! E' stato bellissimo esultare, tutto insieme, ed abbracciarci... Più bello dello stadio. Partita vissuta da tutti, talmente tanto che anche i non tifosi sono rimasti coinvolti. Bellissimo, grazie ragazzi. Sia a quelli che sono scesi in campo, sia a quelli che hanno visto la partita con me. Ho anche un altro motivo per essere contento... -------> eheheh [ODIO] In vendita Non sò se ho mai provato uno schifo del genere. Tutto è merce, tutto è in vendita al suo prezzo. Il valore che si dà soldi, qualunque odore essi emettano, spesso misura perfettamente lo spessore delle persone. Ignoranza? Disperazione? Furbizia? Non lo sò, non lo capisco, non è la mia vita. Forse sbaglio a giudicare. Ma se escludo il mio intelletto, l'unica sensazione che resta è nausea. March 05 [ODIO][AMO] London CalledATTENZIONE! INTERVENTO SOTTOPOSTO A CONTINUE REVISIONE, AGGIUNTE E CANCELLAZIONI! AVVISO: per facilitare la lettura, formatterò tutte le modifiche a ciò che ho già scritto in colore ROSSO ver 0.4a E' stata dura, puzzolente e costosa, ma ce l'abbiamo fatta. Nonostante La Maledizione di Montezuma, nonostante AdeBayor ed il suo Piatto Negro Nazionale e nonostante i contrabbandieri di sigarette, noi, SI, ce l'abbiamo infine fatta! Primo giorno, giovedì 28 Febbraio 2008 Mattina integralmente dedicata alle valigie ed ai saluti vari, condita da un'ultima partita ad Halo 3 (WTF!). Appuntamento alle ore 13 circa, tutti pronti e (quasi) tutti efficienti. Valigie in macchina, breve scambio di convenevoli e VIA! partenza per Ciampino Aeroporto. Il traffico gioca a nostro favore, e col vento in poppa giungiamo in men che non si dica ivi ove le barche hanno le ali. Dopo aver atteso qualche minuto il sopraggiungere di altri due amici non nostri compeasani (Hail, Iaco'n Alex), eccoci al primo scontro con 'a puttana! Suitcases check one: OK! Grandi le nostre donne! Suitcases check two: 22 kg. Ok, signorina del cecchino, paghiamo quello che c'è da pagare. "Si si, signor viaggiatore, attendi un momento che preparo la mia faccia di culo... eccola, è pronta, e con essa anch'io sono pronta a comunicarti che mi devi dare 70 euro (o erano 80)?". Li mortacci, signorina. Ma io ti fotto! Giù le valigie dalla bilancia e subito alla ricerca di una soluzione. Una scarpa qua, un calzino lì (e ancora grandi le nostre donne che avevano uno zainetto in più) e la valigia si riduce magicamente di 7 kg. Ebbro dei miei gas, pongo la valigia sulla bilancia della signorina puttanina e via, check in fatto! Acquisto dei biglietti del terravision (€22 andata e ritorno - con relativa trattativa interna sul dove scendere e sul quando prendere il bus di ritorno, ma signorina del banchetto squisita) e poi duty free... boccia di Vodka al' limone (che poi si rivelerà essere veleno). Dopo aver oltrepassato in gate (nel quale Massimiliano ha suonato più volte... ma quando uno ha il Metallo dentro è inevitabile), vediamo un autobus. Il pensiero è stato: cazzo è un low-cost, ma addirittura arrivare in 4 ruote, a Londra è eccessivo! Poi tutto d'una fiato sull'aereo, in formazione tipo, sul lato destro dell'aereo, partendo dal finestrino: FEDERICA & BAMBO, CECILIA & VALERIO & MASSIMILIANO, IACOPO & ALESSIO (permutati poi tutti in varia maniera). Con Iacopo si decide di sparaci un ricco bibitone al caffè del quale ci scopriamo entrambi fan (io l'ho criticato a Dublino e provato ad Oslo... e me ne sono innamorato!), una volta atterati. Purtroppo i tempi ce lo impediranno, ma sarà il primo vero acquisto consumistico della vacanza! Viaggio molto tranquillo (se si esclude l'avvistamento di qualcosa a forma di aereo in volo di colore nero che lasciava dietro di se una scia altrettanto nera e lunga, in volo orizzontale), senza infamia e senza lode. Capiamo di essere nei pressi di Londra quando iniziamo a vedere una serie infinita di stadi illuminati. Atterriamo in anglalanda e subito Massimiliano si fa sbroccare dalla tizia che controlla i polli che scendono dall'aereo e raggiungono l'aeroporto: si era messo a fare le foto in mezzo alla pista. Check-out (col poliziotto che mi consiglia di cambiare la carta d'identità perchè riparata con lo scotch non va esattamente... primo cacazzo della vacanza), valigie arrivate IMMEDIATAMENTE e via, alla ricerca del nostro autobus. Dopo aver vagato in lungo ed in largo, finalmente troviamo l'uscita e arriviamo all'autobus... Un tizio di colore, generatore automatico di stress, ci fa salire sul pulman guidato da un Italiano ma solo dopo aver chiesto a Paolo l'Italiano se c'erano ancora posti disponibili. Viaggio lunghetto, quasi un'ora... ma poi FINALMENTE eccoci a Buckingam Palace Street, vicino a Victoria Station. Giusto il tempo di fare l'abbonamento ai mezzi (omnicomprensivo, 3 giorni, £17.5) e di indirizzarci verso la metro. Le metro di Londra, si sà, sono efficenti. Appena ho visto la pianta delle linee pensavo fosse una partita a shangai. Una quantità impressionante di linee che copre con celerità praticamente tutta londra Attimi di panico e delirio, cartina in mano... Russell Square Station, ti abbiamo trovato! Via, ci si imbarca indirizzati verso il The Generator Hostel, London. Mentre ci avviciniamo alla metro, il Bambo ci avverte: occhio che qui vanno tutti di fretta. Tenete SEMPRE la destra, sennò vi travolgono senza troppi problemi. In effetti, lì funziona esattamente così... Ti passano sopra senza colpo ferire. Alcuni sbuffano e chiedono permesso, altri ti prendono direttamente a spallate. Il tenere la destra (a piedi) è talmente tanto istituzionalizzato che ci sono addirittura i cartelli sulla metro, che ti avvisano Take The Right. Tutta questa fretta è comunque anche individuabile in automobile... Vanno tutti di corsa. Rispettano in maniera paurosa i segnali di obbligo, divieto, precedenza. Ma corrono, corrono, corrono. Scendiamo dalla metro, prendiamo l'ascensore (ebbene si! c'era l'ascensore della metro in sostituzione degli scalini, utilizzo dei quali era scoraggiato dal cartello che diceva che era considerata come uscita di emergenza e che comunque aveva 175 scalini) ed usciamo nella nostra zona di residenza. Il quartire (Bloomsbury) in realtà non era eccezionale: una zona economica ma piuttosto ben fornita, non molto pittoresca anche perchè flagellata dai lavori in corso, ma tutto sommato vivibile, soprattutto per i giovani studenti. La prima vera nota dolente è stato l'ostello. In realtà avremmo dovuto capire l'andazzo dello stesso già all'atto della prenotazione. Il più economico, il più disponibile... poche foto... Ma tant'è, era bello centrale, e quindi abbiamo deciso di prenotare proprio quel... coso. Per arrivare all'ostello bastava in realtà tirare dritto da Russel Square, ma in onore della stazione della metro abbiamo deciso di farci TUTTI gli square del quartiere ed arrivare a "casa" zig zagando. Il primissimo impatto non è stato dei migliori. Atmosfera cyberpunk: impalcature, luce al neo blu-violetta con il nome dell'ostello, gente appollaiata nei pressi del vicolo (rigorosamente a ciottoli) che, in discesa, introduceva in una piazzola dalla quale si poteva accedere alla struttura. Facciamo le scale e entriamo. Dopo qualche minuto di attesa alla reception (con le prime imprecazioni del sempre ottimo Massimiliano) ed il primo incontro con Ade(Bayor), paghiamo le camere (ne abbiamo prese due, in una Cecilia, Federica, Massimiliano ed io, nell'altra Alessio, Dario e Iacopo), ritiriamo le carte magnetiche e andiamo nei pressi dell'ascensore. In tutto questo, vedendo una miriade di ragazzetti che facevamo baccano... federica ed io ci guardiamo, e reciprocamente ci confessiamo: non siamo più così giovani, e questo non è più posto per noi. Che amaressa amiciui (da pronunciare rigorosamente alla brasiliana) PLIN! Mi scappa la pipì! Ehi amici, aspettate un attimo che vado a pisciarlo. Mi incammino verso la porta del bagno del piano della reception. Lentamente, la apro, e vengo pervaso da una puzza di piscio impressionante, nauseabonda. Dopo essermi asciugato gli occhi dalle lacrime, mi guardo intorno in cerca di un cesso utilizzabile, e la mia attenzione viene attirata dai lavandini. Avete mai scordato i cereali ammollo nel latte? Più o meno, ho visto una poltiglia del genere, mischiata a roba arancione e verde (involtini primavera?) vomitata in due lavabi su tre. Ho provato con tutte le forze a fare qualche passo in avanti, ma mi sono dovuto ritirare in cerca della libertà. Appena uscito dal cesso non sò che faccia avessi, ma TUTTI hanno intuito che c'era qualcosa che non andava. Cercando di nascondere lo stomaco ribaltato con un sorriso, ho glissato il discorso e siamo saliti... in quattro in piano 2, stanza 26, i tre in piano 5, stanza 36. Gli Inglesi, in genere, hanno l'abitudine di utilizzare la moquette a copertura del pavimento. Arrivati al piano, iniziano a sentirsi gli effluvi malefici: un misto di muffa e polvere, tutto sommato sopportabile data anche l'eccitazione del viaggio. "IO IO! APRO IO LA PORTA", dice Cecilia. E così è stato. Apre la porta, fa qualche passo, si ferma ed escalama "MIO DIO, MA E' UN LOCULO!". Poi entro io. L'unica parola che ricordo lucidamente è SILENZIO ASSOLUTO (e come ha detto Cecilia l'ultima sera, al pub... quando è evidente che sono contrariato ma stò zitto è realmente una situazione pericolosa). Stanza 2,5x2,5x2,5 (avete visto The Cube?), letti a castello in metallo arrugginito con le coperte bianche ammucchiate sopra, lavabo in acciaio stile carcere, finestre a vista sull'impalcatura dei lavori alla facciata dell'ostello, lattina di birra e bottiglia di coca-cola gettate sopra le travi di legno, 4 armadietti in acciaio di cui uno con lucchetto inutilizzabile. Ad una migliore analisi, le coperte presentavano briciole, polvere, PELI non meglio definiti, una maglietta bianca e sgommate di merda (con annessa puzza). Ci sono stati reali buoni 10 minuti in cui ognuno era fermo impalato nella propria posizione eretta, guardandosi intorno dell'attesa di trovare un punto a favore che potesse in qualche modo ammorbidire la pillola (di Falqui), pronunciando ogni tanto qualche sillaba senza senso. Non c'è stato verso. Mentre le ragazza vanno al bagno (che coraggio), iniziamo a rifare i letti. Dopo aver scaraventato il letto stesso contro il muro al grido di SPACCO TUTTO IL POSSIBILE, getto coperte sporche per terra, ci butto sopra i cuscini e preparo la branda con UN LENZUOLO LORO e UN ASCIUGAMANO MIO. Nel preparare il letto, alzo il materasso e sotto ci trovo un penny. Mah. Nel frattempo, scende il bambo (qui qualcuno mi dovrà aiutare perchè non ricordo esattamente cosa è successo) al quale comunico la mia reale intenzione di farsi rimoborsare i soldi e andare da un altra parte, non prima di aver scambiato qualche insulso e demente commento razzista sul fatto che Londra, in realtà, è una negropoli. Qui il saggio bambo (coadiuvati dagli altri... alla fine l'unico poco saggio e veramente incazzato ero io) fa notare che i soldi indietro non ce li avrebbe ridati nessuno e che sarebbe stato difficile trovare un altro posto in così poco tempo. La situazione iniziava a prendere una pessima, pessima piega. Dopo aver sistemato alla meno peggio la stanza, ci raduniamo tutti alla reception e andiamo alla ricerca di un posto mangereccio. E qui, il Bambo mi ha dato una lezione. Tutti parlavano di quanto fosse merda il posto, tutti si lamentavamo, io e massi che imprecavamo... e il Bambo "ora pensiamo a risolvere la nostra necessità primaria: bere e mangiare, e poi vedrete che tutto andrà meglio". Illuminante. In realtà, anche la ricerca del cibo non è stato uno dei passaggi più semplici: era sostanzialmente tutto chiuso, e su quello che era aperto c'era profonda indecisione e contrasto interno. McDonald's? Pizzeria? Kebab? Fish & Chips? Pub? Tesco? Birra e basta? Dopo aver comprato una ricca bottiglia d'acqua da un tipico alimentari inglese (quindi gestito da un Arabo), alla fine si opta per il ristorante cinese (con somma gioia di Massimiliano -notare lo stile di questa frase). Sostanzialmente, la vacanza felice è iniziata qui. Ci sediamo (ore 23:30), e vediamo che l'orario di chiusura è proprio 23:30... Nonostante ciò, il gentilissimo cinese ci porta i menu! Dopo una lunga attesa (caratterizzata anche dall'arrivo di altri clienti -per fortuna- che ci salutano amichevolmente -in culo a chi diceva che gli Inglesi sono freddi), finalmente arriva l'oste a prendere le ordinazioni: qui spettacolo puro ad ascoltare l'inglese di borgata del sempre brillante Massimiliano, che chiedeva le sue pietanze più o meno così: "CICCHEN UID non me ricordo che, SPRINGHE ROLLS ecc ecc". ME RA VI GLIO SO! Ordiniamo birra... e fuck! ci portano le lattine. Ma ormai siamo troppo stanchi... iniziamo a mangiare. . Magia! Cena DELIZIOSA e prezzi ottimi! Tutto ciò ci ritira decisamente su di morale, e iniziamo a ricazzeggiare sul mondo intero e sul povero cinese, soprattutto quando arriva a chiederci (in maniera educatissima) di fare un pò di silenzio in quanto "de gents is slipping"... che è diventato il primo vero lite motiv dell'esperienza, spesso permutato in "de gents is dorming". Altro momento topico quando The Giant Man (chi sarà mai?) ci informa che il cinese non ha fatto entrare altri clienti, mentre loro si lamentavano del fatto che NOI eravamo a cena e nonostante ciò il povero cinese li ha cacciati (chissà quanta verità c'è in tutto questo!). Comunque, un ricco ed economico menù a testa, un paio di birre, un gelato e si arriva al momento del "pedaggio", e qui SPETTACOLO PURO! In Inghilterra non si conosce Alla Romana (e vorrei vedere), e i venditori in genere hanno l'abitudine di far pagare separatamente ogni persona in base ha ciò che ha comprato/consumato/bevuto. C'è stato il delirio. Il povero cinese faceva frullare la macchinetta dei conti come pochi, sparava cifre a caso, contava, ricordava, chiedeva... e poi assegnava birre a destra a sinistra. You beer, you two beers, you what? Alla fine è impazzito, non ci capiva più un cazzo e i conti non gli tornavano... Al che il buon Iacopo ha dato ciò che mancava e la storia è finita lì... Intutile dire che con mezz'ora di Chinatown abbiamo fatto viaggiare i treni per tre giorni: il povero cinese che impazzito ha chiuso il negozio, il povero cinese che scappa alla vista del Giant Man, il povero cinese che in preda al delirio dei conti inizia a ballare tipo pupo siciliano, il povero cinese che non ci fa entrare e ci caccia via, e ogni volta che facevamo confusione, in giro o all'ostello, c'era qualcuno che diceva SILENS! DE GENTS IS STIL SLIPPING/DORMING! Quasi quasi anche l'ostello ci sembrava migliore... Piano piano ci si avvia verso il Degenerator (così ribattezzato), e ci si appresta ad affrontare la prima notte. Grande stupore e schifo quando vediamo gente buttata al pianerottolo del secondo piano a piedi nudi, chi a studiare, chi a mangiare per terra, chi a cazzeggiare. La maggior parte va a desinare, mentre il Bambo ed io ci dirigiamo, coraggiosi, verso la doccia, non prima di essere passati a salutare Alessio e Iacopo in stanza (quest'ultimo nel letto con maglia della Roma - un grande). La doccia fortunatamente era QUASI pulita, ed un bel lavaggio completo, rigorosamente in ciabatte, mi/ci ha ristorato a dovere. Penso fossimo gli unici ad usare le scarpe in doccia, in quanto ho visto SOLO gente scalza in doccia (bleha!), per il corridoio, o mezza nuda. Tornati in stanza, ho visto il reale delirio. Col Bambo si chiaccherava del più o del meno (soprattutto del meno... l'oggetto era l'ostello), e Massimiliano, come al solito, elargiva genoroso osanna e preghiere al creatore... Noi siamo fondamentalmente abituati a queste cose, quindi solitamente ci si fa relativamente caso. Quando però, per evitare che AdeBayor ci venisse a "strillare" per il troppo caos, si è nascosto sotto il cuscino dicendo con la sua vocettina strozzata "PORCUDDIU! PORCUDDIU! PORCUDDIU!"... ho visto i folletti. Dario ed io ci siamo guardati e abbiamo riso come idioti dieci minuti, con i crampi allo stomaco, mentre quell'altro continuava "PORCUDDIU! PORCUDDIU!" Con reale difficoltà, ci ricomponiamo... il Bambo si congeda, e mangiati, lavati e pronti, ci infiliamo nel letto! Federica era la più fortunata: letto poco sporco, copri-cuscino tattico portato da casa e via. Massimiliano opta per una soluzione paramilitare: mettere una maglietta intorno al cuscino (cit. "almeno se è zozzo, è zozzo mio"), Cecilia decide di usare come cuscino lo zainetto e si copre col plaid portato da casa. Io, da povero barbone, mi accontento di dormire sull'ascigamano, con un giacchetto come cuscino e come coperta... vabbeh. Tutto è pronto per la prima notte... I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazione notturne, ai sogni bagnati di Mary Jane Ficarotta, alle fantasie dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo... certo vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura. Secondo giorno, venerdi 29 Febbraio 2008 Ore ???? Che ore erano? INCREDIBILE! Ho dormito bene, profondo e mi sveglio riposatissimo! L'unico problema è stato un pò di caldo... ma meglio il caldo dei mostri dello zozzo. Non tutti sono stati così fortunati... in particolare The Bambo & The Giant Man accusano chi due ore di sonno, chi una sveglia alle 5... ma ormai la notte è stata svangata. In uno spazio navigabile pari a 2 metri quadrati (trattabili), riusciamo a vestirci in quattro. A fatica, riesco a sfuggire ai ripetuti tentativi di sodomizzazione di Massimiliano, perpetuati quando le due donzelle si ritirano nel bagno del piano. La colazione, a questo punto, doveva essere il piatto forte dell'ostello... in realtà temevo ci servissero il piatto negro nazionale così come ho confidato a Massi durante l'ennesimo tentativo di stupro. Ci si raduna davanti alla porta 226 (redrum! redrum!) e mesti mesti si scende al piano accibbante. L'ostello proclamava: POTETE MANGIARE TUTTO QUELLO CHE POTETE E STUPRARE LE NOSTRE DONNE! Vero, si poteva mangiare tutto quello che si poteva... ma da scegliere c'era ben poco. Sei tipi differenti di cereali, tre diversi tipi di marmellata (fragola, roba viola e roba gialla), un panetto di burro, latte, acqua fresca, acqua calda (mixabile in acqua tiepida), caffè solubile, toast di pane chiaro e toast di pane scuro, erogatore di succo al mirtillo, all'arancia, al limone e all'qualcosaltro. Davanti al boiler dell'acqua calda ho rischiato l'ustione: c'erano 100 cartelli con scritto: IDIOTA ACQUA CALDA! MOLTO MOLTO CALDA! ACQUA DI SATANA, ALTISSIMA PURISSIMA CALDISSIMA... nonostante ciò, ho per un attimo avuto l'istinto di lavarmi la polvere di caffè solubile rimastami sulla mano sotto quel mefitico getto. Ho avvicinato la mano... e poi sono tornato in me. Mentre facevamo colazione (gran sala comune) scendeva e saliva gente di continuo, come è giusto aspettarsi. Tutti i miei compagni si stupiscono della gente SCALZA che gira in questo posto e che si adagia sulle scale a mangiare, quando i tavoli sono tutti liberi... La mia attenzione viene invece attirata da un signore sui 40 anni, un relitto. Mi sono immaginato per un attimo la sua vita triste: costretto a vivere in un posto del genere per chissà quale motivo, e confinato a questa esistenza. Poi ho pensato che potesse essere una scelta, effettuata per chissà quale motivo... e questa ultima ipotesi è stata in parte suffragata quando, la sera seguente, intorno alle 23, l'ho visto ad uno dei tavoli del locale a sorseggiare vino con una signora di qualche anno di meno. L'unico residuo è: com'è possibile? Non sò, mi ha fatto strano... giovani ragazzi e ragazze, e tizio adulto con faccia strana. Comunque, ci abboffiamo ad oltranza, torniamo in stanza... lavatina ai denti e via, verdo il British Museum. Il realtà il nostro primo obbiettivo è il bibitone di caffè! Sotto l'ostello individuiamo una specie frittolandia che poi ribattezzeremo lo zozzone (c'è uno zozzone in ogni parte del globo). Caffè per (quasi) tutti... e rimaniamo affascinati dalla colaziona inglese, che un tizio in quel momento stava facendo con enorme gusto. Col buon Iacopo prendiamo questa decisione: domani English Breakfast! Dopo 40' minuti di attesa per il caffè, eccoci finalmente a fare i VERI turisti. Cartina in mano, destinazione British (che è molto molto vicino a dove siamo alloggiati) Per arrivare al British abbiamo fatto un giro VERAMENTE allucinante, rischiando più volte di essere travolti dai buoni londinesi. Passiamo davanti ad un piccolo parco, un gioiellino... Poi decido di prendere la situazione in mano io (che ad orientamento faccio cacare, ma con una cartina in mano sono un dio) e, a spizzichi e bocconi, finalmenta capisco come funzionano le strada a Londra. AVVISO: per facilitare la lettura, formatterò tutte le modifiche a ciò che ho già scritto in colori differenti. P.S.: su alcune sequenze di eventi non sono sicuro... si aspettano consigli dagli altri ragazzi :) |
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