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November 20 [AMO] Un paio di canzone interessanti Oggi mi sento in forma, e ho voglia di ascoltare qualcosa di alternativo (per lo meno... per i miei canoni). L'attenzione è stata attratta da una recente canzone dei Chemical Brothers: Star Guitar La canzone è molto coivolgente, "colpevole" anche il video molto azzeccato. I Chemical Brothers mi hanno sempre attratto... anche se ascoltare un disco intero a tratti mi annoia. Li trovo geniali! La musica poi è molto contestuale, per me... ed ora, i Chemical vanno benissimo. Ieri sera ho sentito l'ultimo CD. Disco interessante, ballabile e godibile. Consigliato. Sulla scia del genere... ho ritrovato questa meravigliosa canzone (un pò più datata della precedente): Chrome dei VNV Nation Mi piace tantissimo il modo in cui canta su quella base così triste. Eh si... non esiste il genere che ti piace o che non ti piace. C'è solo la musica che comunica. if I could change your mind i wouldn't save you from the path you wander in desperation dreams any soul can set you free and I still hear you scream in every breath, in every single motion burning innocence the fire to set you free Altro pezzo meraviglioso, da un film che mi ha appassionato come pochi... Questa volta sono i francesci Air, con la loro Playground Love, main theme del capolavoro "Il Giardino delle Vergini Suicide" di Sofia Coppola. Emozionante. E perfetta per il film (che straconsiglio a tutti, nonostante sia molto triste). November 13 [ODIO] Hina Saleem, diversa per sempreHina Saleem, forse qualcuno si ricorda ancora di lei.
Non tanto per il nome quanto per il tragico evento cui è legata.
La storia è di poco più di un anno fa (12 Agosto 2006): viene trovata un uccisa una giovane donna. Dopo qualche giorno (15 Agosto 2006), arriva la confessione dell'assassino: "Non volevo diventasse come le altre", è la frase con cui si giustifica il padre di Hina.
Nell'omicidio risulteranno coinvolte anche altre due persone.
Oggi, 13/11/2007, la sentenza.
Tralasciando lo squallore della vicenda (chi vorrà approfondire scoprirà la matrice "religiosa" dell'omicidio), la frase che mi ha colpito è stata questa:
"Alla lettura della sentenza, la madre di Hina ha dato in escandescenze in aula, gridando «me lo ammazzano»." ed il successivo commento del presidente dell'Associazione delle donne marocchine in Italia (Acmid - Donna), Souad Sbai: «purtroppo questa donna deve svolgere il ruolo di moglie pakistana, lei è ancora rinchiusa in questa comunità e deve far vedere che sta dalla parte del marito. [...]»".
Svolgere il ruolo di moglie pakistana.
Tentare di salvaguardare colui che ha strappato il frutto della tua vita.
Mi chiedo: questa donna che condanna avrebbe desiderato per suo marito, per colui che ha brutalmente strappato via il frutto dell'esistenza propria e della compagna?
Come si può essere legati ad una persona che ha causato un male così grande?
E' veramente un bene incondizionato, un profondo sentimento... oppure è frutto di una radicale e continua strumentalizzazione e coercizione?
Guardando dentro me stesso, non ho vergogna nel dire che proverei profondo odio, in una situazione simile. E il "me lo ammazzano" non sarebbe gridato con terrore. [ODIO] E' morta la bestia sbagliataGuillermo 'Habacuc' Vargas.
Se ne è parlato fin troppo poco.
Far morire di fame un cane per arte. Per esibizionismo. Per sensazionalismo. Per arte.
La sensazione che provo è vomito.
"Natividad, un cucciolo randagio raccolto in un quartiere povero di Managua, è stato collocato in una sala bianca, legato e a debita distanza tentato con “cibi artistici”: croccantini disposti in modo tale da formare una scritta: “Eres lo que lees” ('sei ciò che leggi')"
"L'intento di Vargas è portare la sua opera alla Biennale Centroamericana del 2008 in Honduras."
Questo signore ha legato una povera bestia in una stanza e gli ha lasciato da mangiare vicino, e lo ha osservato morire.
Immaginatevi la scena: silenzio, forse qualche guaito ogni tanto, l'acre odore dei croccantini, il cane che ti guarda, fisso, immobile, legato ad una corda. E tu che osservi con un occhio il tempo che lentamente passa, e con l'altro lui.
E aspetti... aspetti la morte.
Sà molto di cuore rivelatore.
Sarebbe interessante parlare con questo tizio, e capire esattamente CHI gli ha cacato nel cervello.
Per chi volesse, è possibile firmare una petizione contro questo figlio di sua madre.
ODI et AMOBUONDI'!
Questo blog nasce dalla voglia di condividere (con chi avrà la pazienza di leggere) i miei commenti quotidiani su eventi, visioni o sensazioni personali.
Spesso, nella vita di tutti i giorni, mi ritrovo a gioire per piccole cose, e ad odiare per altre piccole cose.
Sono lunatico, chi mi conosce lo sa. E qui, lascerò traccia del mio essere lunatico :)
Aspettatevi più "odi", che "amo".
Buona lettura
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