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October 11 [ODIO] Galileo Galilei Porno, pornografia, porn, tette, culo cazzo, fica, figa, vagina, pompino, sperma, blowjob, sperm, anal, ass, hole, milf, gloryhole, collana di perle, bukkake, party, handjob, bocchino, inculata, inculare, fottere, scopare, donne nude, tette giganti, fregna, dildo, penetrazione, fellatio, cunnilingus, ditalino, ggg, anale, amatoriale, amateur, cuckold, guardone, puttana, zoccola, mignotta, succhiare, capezzoli, naked, Ratzinger. Thread soggetto ad aggiornamento continuo. E' un esperimento. Counter dal14 Luglio 2008 all'11 ottobre: 772 contatti. Aggiornamento al 13 ottobre: 786 contatti. October 09 [GAME] Puerto RicoLunga vita al re! Puerto Rico è il mio gioco preferito, e la sezione non poteva non essere inaugurata che da lui. Il governatore della felice isola di Puerto Rico assolda differenti personaggi, ognuno peculiarmente abile in qualcosa di specifico, al fine di far progredire e prosperare il piccolo stato delle Antille. Vince il governatore più efficiente. La meccanica di Puerto Rico è molto semplice: un giocatore riceve la carta Governatore, la quale permettere di scegliere un personaggio. Ogni personaggio dà la possibilità di eseguire un'azione; il governatore sarà il primo a scegliere il personaggio (ed in quanto governatore, oltre all'azione associata avrà generalmente un particolare beneficio aggiuntivo), poi toccherà al giocatore seguente cui è preclusa la scelta di un "ruolo" già selezionato da altri. Una volta che ogni giocatore ha scelto un ruolo, la carta Governatore viene passata al giocatore seguente e tutti i ruoli diventano nuovamente selezionabili. Puerto Rico è in primo luogo un gioco di gestione del territorio. Ogni giocatore ha una propria isola, suddivisa a sua volta in due zone: una parte destinata alle colture, una parte destinata alle costruzioni. Le colture (che si piantano con il ruolo Settler) permettono di produrre i 5 differenti beni del gioco (mais, indaco, zucchero, tabacco, caffè, qui indicati a costo e reddivitià crescente, tutti producibili con il ruolo Craftsman), i quali possono essere destinati alla pura vendita al banco delle merci (ruolo Trader) o all'esportazione (ruolo Captain). Le costruzioni (che si creano con il ruolo Builder) sono rappresentate da una serie di strutture che hanno differenti peculiarità. Ci sono due macrogruppi: quelle necessarie alla lavorazione dei beni, e quelle di supporto alla propria strategia di gioco vera è propria. Tanto nelle piantagioni quanto nelle costruzioni è necessaria la presenza di lavoratori (che vengono assoldati con la fase Major), senza i quali il relativo elemento non sarà operativo. Senza entrare troppo nel dettaglio delle regole, il gioco è tutto qui. E' però un gioiello di una profondità infinita: ogni azione ha una sua conseguenza su quelle degli altri; spesso ci si trova, in ottica sacchistica, a valure la propria migliore scelta considerando cosa potrebbero fare gli avversari in conseguenza, oppure a scegliere la propria azione in funzione di ciò che a loro volta sceglieranno i contendenti, magari in un secondo momento. Tecnicamente parlando, si valuta sempre il saggio marginale di sostituzione, di trasformazione... e si è sempre in pura teoria dei giochi. Ha pianificazione completa e non ha elementi indeterminati: niente viene generato casualmente, ma tutto è frutto di una azione. L'alea, in questo gioco, è pressocchè inesistente (eccezion fatta per una minimale incidenza nella pesca delle colture). E' possibile creare veri e propri embarghi, impossibilitare altri giocatori a vendere o a spedire le proprie merci, costringere virtualmente un giocatore a fare una mossa non vantaggiosa, oppure condizionare ad evitare una scelta. E' un gioco subdolo, che agisce ai fianchi e genera interazione sia "indiretta" che diretta. Continuamente. Il gioco procede sul filo del rasoio ed i punteggi difficilmente saranno eccessivamente dispersi (salvo disparità di abilità dei contendenti) proprio perchè c'è un continuo monitoraggio delle azioni e degli elementi in gioco. E questa continua catena di causa-effetto, associata all'unicità del ruolo giocato in ogni round, costringono immancabilmente ogni giocatore ad osservare il gioco nella sua interezza, alienando la semplice e sola piccola scelta del momento. Proprio la costante presenza degli effetti da teoria dei giochi puo' generare una spiacevole situazione: se vi trovate ad un tavolo con un giocatore inesperto o distratto, tutto il tavolo è compromesso. Parafrasando, è un gioco non casuale che non ammette elementi casuali. Su tutte, la caratteristica più importante è che non esiste una strategia dominante. E questo fornisce al gioco longevità pressocchè infinita. Può esistere un'idea, un'impostazione di gioco; se però non si è in grado di modificare la propria pianificazione implementando gli stimoli esterni che giungono, allora si è inevitabilmente destinati alla sconfitta. Altra caratteristica importante: il gioco è fortemente ambientato, e non risulta mai arido. Citando un amico, "quando giochi a Puerto Rico ti viene voglia di bere un po' di Rhum". I materiali, forse un po' impersonali, sono valorizzati da illustrazioni completamente contestualizzate. In linea di principio è un gioco che mi sento di consigliare a tutti quanti. In particolare, però, è un must-have per tutti colori i quali sono affascinati dalla gestione pura, dalla pianificazione e della valutazione continua del contesto in cui si opera. Date le caratteristiche, però, non è un gioco da "una botta e via". Va giocato, e rigiocato, e rigiocato. Solo allora si può capire veramente cosa sia Puerto Rico. Solo allora, quando avrete il pieno controllo, potrete dire SI, HO VINTO A PUERTO RICO. PS: la dipendenza del gioco dalla lingua decade solo con l'esperienza. Se ne sconsiglia l'acquisto in Tedesco, ma si incoraggia quello in Inglese (che è accessibilissimo sia come costi, sia come linguaggio). October 08 [ODIO] Oasis Mai & Sempre. Quanto mi fanno incazzare queste parole! Sono le classica PAROLE DI MERDA utilizzabili per rafforzare una critica per una cosa che succede sporadicamente. Con che faccia mi vieni a dire NON LO FAI MAI? Stronza di merdaaaaaa, non puoi rompermi i coglioni con un maledetto MAI se è la prima volta che succede una cosa del genere! Hai ragione, ok? MA NON DIRMI CAZZATE! Perchè poi se ti mando a fanculo, ci vai senza passare dal Via!. SEMPRE? Sempre STOCAZZO! Supponiamo che io faccia SEMPRE così, cosa mi rompi i coglioni a fare? Lo sai, giusto? Allora ad un palmo da culo! Invece no! Sei consapevole che non è sempre così, ma solo qualche volta. E allora sei infame! Perchè SAI che è sporadico, ma rompi il cazzo uguale per il giusto gusto di rompere il medesimo cazzo. PER DIO! Se parli per assoluti, infimo cacacazzi, che siano cose VERE. Sempre è SEMPRE, non è ogni tanto. Mai è MAI, non è ogni tanto. Altro discorso sono i FORSE. Gesù santino, FORSE è FORSE. Non è ne sì, ne no. E' forse. Magicamente, il forse diventa SI' se ti conviene, e diventa NO se ti conviene. Non puoi fare come cazzo ti pare, che tu sia maledetto e possa bruciare all'inferno! Nel girone degli stronzi di merda. E non puoi mettermi in bocca parole che non ho pronunciato. Ho detto FORSE. Facciamo così: FORSE mi hai rotto i coglioni. Mo vedi te. [ODIO] Distopia Spesso mi trovo a compiere della azioni che per me sono la normalità, ma guardandomi intorno... mi fanno quasi sentire un superuomo. Oggi vedo una macchina ferma in mezzo alla strada con due signore in evidente difficoltà che tentavano di spingerla a mano in salita. Dietro questa macchina, un tizio stava immobile a guardare, aspettando diligentemente e pazientemente. Allibito dalla situazione, fermo la mia vettura, mi avvicino alle signore e le aiuto a spingere. Nel frattempo, il tizio di cui sopra fa manovra e se ne va. Ora, io non ritengo di aver fatto un gesto fuori dal comune. Mi sembra solo di essere stato civile e di aver aiutato dove ho potuto. Non ci vuole un genio a capire che la situazione era di difficile soluzione per due donne, così come non ci vuole Gesù Cristo per avere il senso civico necessario ad aiutare due persone. Riflettendo su ciò, mi sono tornate in mente tante situazioni "sociali" in cui mi sono comportato con estrema naturalezza, sentendomi quasi un alieno. Ricordo che una volta ero alla stazione del treno, e c'era un bimbo che piangeva e urlava. Era solo in mezzo alla stazione, e non se lo cacava nessuno. Dopo aver atteso qualche secondo, mi sono avvicinato al bambino temendo si fosse perso... e ho cercato di parlarci. Passa qualche ulteriore istante, e si avvicina un tizio che mi dice "che succede?". Rispondo: "niente, ho visto che era solo, piangeva... e pensavo si fosse perso". Dopo un attimo di comprensibile smarrimento (dettato anche dal mio abbigliamento... capelli lunghi, cappottone di pelle, tutto nero), il tizio mi fa "grazie", con uno smagliante sorriso di stupore. E dico "prego", e penso: ma grazie di cosa? Ricordo, sempre alla stazione, quando un ubriaco importunava una ragazza, la quale cercava palesementa aiuto con lo sguardo. La scena è stata bellissima: io mi avvicino, lei mi guarda, io gli faccio un gesto di non preoccuparsi con gli occhi, l'ubriaco le fa... "ma perchè è venuto lui?", e lei "perchè è un mio amico". E ho aspettato lì, braccia conserte, finchè non prendesse il suo treno. Ancora, ricordo a Barcellona sulla metro. Una ragazza entra, la porta si chiude e la sua valigia resta incastrata. La gente la guarda rimbambita, ed io sono andato a forzare la porta per aprirla. Ora. Non ritengo di essere migliore. Vivo nella speranza che facendo queste piccole e normali azioni, prima o poi avrò occasione di essere "gentile" con qualcuno che non lo è. E che questa persona, a sua volta, possa fare un gesto di gentilezza verso altri. Eppure, ogni giorno vedo indifferenza, menefreghismo e superficialità. Si litiga per ogni stronzata: chi ha la precedenza, per la fila alla posta, per un parcheggio. Che senso ha? Purtroppo si è giunti al paradosso per cui se uno fa una gentilezza, chi la riceve ne resta stupito. Viviamo in un mondo al contrario, in cui la normalità è la scortesia, e la gentilezza è l'evento straordinario, da premiare. Se volete veramente capire cosa sia la gentelizza, la disponibilità e l'affabilità... fatevi un soggiorno in Irlanda, o in Scozia. O in Norvegia. Vi cambierà la vita. O magari vi farà solo sentire delle merde. October 05 [AMO] Board Game Oggi si inugura una nuova sezione: Board Game. Dedicherò qualche riga di recensione ai vari giochi da tavolo che avrò modo di provare nel corso della mia vita ludica. Quello dei giochi da tavolo è un mondo estremamente variegato e di nicchia; molti associano il gioco da tavolo al risiko, monopoli e trivial pursuit, ignorando completamente l'esistenza di una vastissima ed eterogenea realtà caratterizzata da "giochi intelligenti" (chi più, chi meno). Parlerò di giochi di strategia, di pianificazione, di scelte multiple, di economia, di intuizione, e perchè no... di interpretazione. Parlerò esclusivamente di giochi che ho avuto modo di provare in prima persona, ed al tavolo con altre persone. Adoro i giochi di società. I loro colori, i materiali, l'ambientazione, il regolamento... proprio quest'ultimo è l'arma più potente a disposizione del giocatore. E' il cardine per giungere alla vittoria. Amo principalmente i giochi strategici e di pianificazione, ma non rifiuto a priori niente (eccettuati forse i giochi di pura fortuna). Il mio scopo è divertirmi, e sono aperto a qualsiasi prova. |
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